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Previsioni del tempo meno accurate sulla scia del Covid

Previsioni del tempo meno accurate sulla scia del Covid

Previsioni del tempo meno accurate sulla scia del Covid

TORONTO – La messa a terra delle flotte di aerei commerciali durante la pandemia di Covid-19 ha ridotto sostanzialmente l’accuratezza delle previsioni meteorologiche in tutto il mondo. La diminuzione dei voli fin dalla primavera ha eliminato circa il 75% del servizio di osservazioni climatiche fornite dagli aerei, mettendo così in pericolo l’accuratezza delle previsioni meteorologiche.

Queste previsioni svolgono un ruolo essenziale nella pianificazione della vita quotidiana, dell’attività agricola e di quella economica. Le osservazioni meteorologiche raccolte dagli aeri sono fondamentali per un’accurata previsione del tempo.

Un nuovo studio, pubblicato in una rivista dall’American Geophysical Union, esamina le previsioni meteo globali 1-8 giorni prima del verificarsi. Ha confrontato poi queste previsioni con le migliori stime delle condizioni atmosferiche – e il loro impatto – in un mondo pandemico di Covid-19, per “precisione relativa”.

Ying Chen, ricercatore e autore principale nello studio, ha paragonato le previsioni con i dati globali relativi a temperature, vento e precipitazioni. Di recente si è verificata una carenza di tali dati.

Molto brevemente, ecco come funziona. Durante un volo, gli aerei commerciali registrano una varietà di dati meteorologici, tra cui la temperatura dell’aria, l’umidità relativa, la pressione dell’aria e la direzione del vento. Queste informazioni vengono utilizzate per generare modelli di previsione meteo.

La mancanza di tali dati cruciali, a causa di aerei a terra, comporta impatti negativi sulle previsioni meteorologiche e impone costi economici aggiuntivi ai danni che la pandemia ha inflitto all’attività economica. In effetti, gli aerei fungono da “stazioni meteorologiche mobili”.

Previsioni meteorologiche accurate avvantaggiano i settori agricolo ed energetico e aiutano a stabilizzare la rete elettrica. Ad esempio, le turbine eoliche utilizzano l’energia eolica per generare elettricità. Previsioni accurate della velocità del vento e della temperatura aiuteranno le aziende energetiche a prevedere il carico energetico che possono fornire ai consumatori ogni giorno.

“Se questa incertezza supera una soglia, introdurrà una tensione instabile per la rete elettrica”, ha detto Chen in un comunicato stampa. “Il cappello potrebbe portare a un blackout, e penso che questa sia l’ultima cosa che vogliamo vedere in questa pandemia”.

I risultati dello studio mostrano un grande deterioramento della precisione delle previsioni in Nord America, Sud-Est della Cina, e in Australia. Si tratta di regioni in cui il traffico aereo è in genere pesante, e i dati quindi più affidabili… e necessari.

Tuttavia, le previsioni in regioni remote in cui i dati sono limitati, come Groenlandia, Siberia, Antarctica, e il deserto del Sahara hanno sofferto, anche se l’impatto non è così importante o relativamente significativo – bassi livelli di popolazione e attività economica limitata. Lo studio ha rilevato che l’accuratezza dei modelli di previsione applicabili a queste regioni è sostanzialmente peggiorata nel marzo-maggio 2020, rispetto al febbraio del 2020, e agli anni precedenti (2017-2019).

La ricerca evidenzia anche il deterioramento delle previsioni a lungo termine e l’affidabilità per i primi avvertimenti di condizioni meteorologiche estreme – uragani e simili.

Una scoperta sorprendente nello studio è stata l’apparente consistenza delle previsioni meteo in tutta l’Europa occidentale. Nonostante un calo di circa il 90% del traffico aereo durante i mesi di massima presenza del contagio, le previsioni meteorologiche nella regione sono rimaste relativamente accurate.

Ciò è probabilmente dovuto al fatto che la regione è più dipendente dall’alta densità di posti di osservazione convenzionali che consentono ai previsori di popolare i modelli con dati meteorologici sufficienti.

La replica di una fitta rete di altri tipi di sensori in varie località in tutto il mondo potrebbe contribuire a ridurre al minimo l’impatto delle perdite di dati durante un’emergenza globale in futuro. Che sia economicamente fattibile o efficiente è un’altra storia.