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LTC: un sistema a pezzi che grida aiuto ma senza risposta

LTC: un sistema a pezzi che grida aiuto ma senza risposta

LTC: un sistema a pezzi che grida aiuto ma senza risposta

TORONTO – Orribile, disgustoso, spaventoso… tutti termini adatti a descrivere un incubo. Il premier Doug Ford ha usato queste stesse parole per descrivere ciò che è stato scoperto nel rapporto militare sulle condizioni in alcune case di cura a lunga degenza (LTCH).

Su richiesta della provincia dell’Ontario, le forze armate canadesi arrivarono alle porte di cinque LTCH il 24 aprile: Orchard Villa, Holland Christian Homes Grace Manor, Altamont Care Community, Eatonville Care Centre e Hawthorne Place Care Centre.

Queste sette case in totale hanno richiesto un intervento immediato di assistenza a causa della carenza di personale, problemi di controllo dei contagi e mancanza di protocolli di protezione personale (PPE) essenziali per contrastare la diœusione del Covid-19.

Sembra che niente di tutto questo sia nuovo, tranne nei dettagli. Noi del Corriere Canadese abbiamo fornito una copertura, a volte penetrante, della crisi Covid-19 e del suo impatto, a livello globale e locale.

Abbiamo identificato gli “hotspot (i focolai)” e fornito una grafica per illustrare i test di tracciamento ed i risultati dell’isolamento. Ma anche noi eravamo impreparati alle crude e desolanti descrizioni di come la nostra società abbia abbandonato gli ammalati, gli infermi e gli anziani.

C’è una percezione ineludibile che la società sia in procinto di un cambiamento culturale che non trova più posto per i nostri nonni. C’è voluta una richiesta di aiuto militare per compensare la carenza di lavoratori in prima linea per sollevare la questione.

La relazione militare contiene dettagli riguardanti il maltrattamento dei residenti e le cattive condizioni di vita nelle LTCH di cui sopra. Gli scettici diranno che è successo prima, ma i dettagli sono veramente sconvolgenti e strazianti.

Alcune descrizioni dei fatti includono residenti lasciati in pannoloni sporchi, e/o senza doccia/ bagno per giorni; ferite non adeguatamente curate; alimentazione forzata al limite del soœocamento; alcuni degenti non hanno ricevuto i loro tre pasti al giorno, com’erano invece loro assegnati.

La mancanza di pulizia è stata un’altra scoperta. Una casa è stata trovata ad essere infestata da scarafaggi, formiche, o con cibo marcio lasciato e non rimosso su tavoli e pavimenti.

Il nuovo personale non è stato addestrato professionalmente e, in alcuni casi, lo stesso personale si spostava tra le camere dei pazienti infettati, a quelle dei non infettati, senza cambiare i PPE contaminati.

Le restrizioni per il Covid-19 hanno separato le famiglie dai loro cari che si trovano sotto la cura e la supervisione dei proprietari/operatori di questi LTCH. Quale fiducia possono avere nel sistema visti i risultati di questa relazione?

Questa sconvolgente relazione ha aperto gli occhi al pubblico. Essa solleva veramente una questione di responsabilità.

Il Premier dell’Ontario sembra aver fatto proprio questo riguardo alla situazione nel settore dell’assistenza a lunga degenza. Ford sostiene di aver “ereditato” un sistema a pezzi e ha promesso di fare quello che serve per risolverlo. Quindi, qual è la correzione?

Con il comunicato stampa del 25 maggio la Provincia ha reso noti degli ordini di gestione obbligatori. Due ospedali sono stati incaricati di gestire due LTCH separate allo scopo di limitare la diffusione del virus.

Il Centro Downsview Long-Term Care sarà gestito dall’Humber River Hospital. Il Southlake Regional Health Centre gestirà la River Glen Haven Nursing Home.

Questo decreto Mandatory Management durerà per i prossimi 90 giorni e possibilmente più a lungo.

In Ontario, le LTCH operano su licenza concessa dal Ministero della Salute e della Cura a Lunga Degenza (MOHLTC). Queste case sono parzialmente finanziate dalla provincia dell’Ontario, che fissa tariœe e standards di servizio per LTCH. La Provincia è il Regolatore.

Ha preso provvedimenti per supervisionare le proprie responsabilità? Il fatto che questi standard di base di servizio non siano rispettati, in alcuni casi – forse troppi casi – è spaventoso. È inaccettabile che i residenti cerchino aiuto senza risposta.

Purtroppo, 1.352 di queste grida di soccorso sono state messe a tacere per sempre. I decessi nelle LTCH rappresentano il 63% di tutti coloro che hanno perso la vita per il Covid-19 (2.155) in Ontario.

È tempo per coloro che sono responsabili – siano essi proprietari privati, o amministratori di una gestione privata – di rispondere… per tutti coloro che restano.