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La salute dei bambini riflette quella dell’economia 

La salute dei bambini riflette quella dell’economia 

La salute dei bambini riflette quella dell’economia 

TORONTO – Vi ricordate il nervosismo del primo giorno di scuola? Questa sensazione viene ora amplificata in un mondo oppresso dal Covid-19.

Migliaia di studenti in tutto il Canada, avvertono oggi un accresciuto mix di ansia e di nervosismo, tornando a scuola dopo una pausa lunga sei mesi. Tra l’altro, queste sensazioni hanno un impatto su bimbi, genitori e insegnanti, tutti preoccupati se le scuole siano davvero attrezzate per proteggere tutti coloro che vi entrano contro il contagio del Covid-19.

Secondo il “Kids Help Phone”, un servizio nazionale di sostegno che offre consulenza professionale ai giovani, otto bambini su dieci sarebbero nervosi e stressati per il ritorno a scuola. Pertanto, non dovrebbe essere una sorpresa che molti canadesi siano preoccupati per i giovani della nostra nazione, la loro salute mentale ed il loro benessere.

Infatti, un recente studio condotto da Abacus Data for Children’s Healthcare Canada (CHC) ha rivelato quanto siano preoccupati i canadesi per il futuro della nostra nuova generazione.

I risultati del sondaggio hanno messo in evidenza come il 92% dei canadesi ritenga che si debba porre maggiore enfasi sui bambini nel piano nazionale previsto per l’emergenza da Covid-19.

Un’ulteriore scoperta sorprendente è che il 70% dei canadesi intervistati si aspetta che la pandemia abbia effetti duraturi a lungo termine sui bambini.

La stessa percentuale di intervistati vede un impatto più negativo nell’istruzione formale dei bambini, mentre il 66% esprime simili timori sulla salute mentale ed il loro benessere.

I risultati del sondaggio giungono poco dopo la pubblicazione del rapporto dell’UNICEF Canada, pubblicato il 2 settembre.

La relazione misura lo stato del benessere dei giovani di età inferiore ai 18 anni nei 38 Paesi più ricchi. In base ai dati pre-pandemici disponibili per queste 38 nazioni, il Canada si colloca al 30simo posto (come si evince dal grafico qui sotto).

Per determinare la classifica di ciascun Paese vengono utilizzati fattori quali la salute mentale e la felicità, la salute fisica, l’istruzione e lo sviluppo delle competenze.

In generale, il Canada promette bene per l’avvenire quando si tratta di considerare le condizioni economiche, ambientali e sociali.

Ma, secondo il rapporto, il nostro Paese fa registrare uno dei risultati più scadenti per quanto riguarda il benessere mentale per i nostri giovani. Considerando la loro salute mentale, il Canada si classifica al 31esimo posto, assai dietro ad Olanda e Italia, che si classificano rispettivamente al primo e nono posto. La salute mentale dei giovani americani, però, è peggiore, al trentaduesimo, un passo dietro al Canada. È preoccupante.

Tragicamente, il Canada ha uno dei più alti tassi di suicidio adolescenziale. Secondo StatsCan, tra le cause di morte fra i giovani canadesi, il suicidio è la seconda.

Chiaramente, dobbiamo fare di più per migliorare la salute fisica e mentale dei nostri giovani. Emily Gruenwoldt, presidente e ceo di CHC, afferma: “Non possiamo continuare a discutere o dibattere l’impatto del Covid-19 sui nostri figli. Abbiamo urgente bisogno di nuove idee e di piani d’azione coraggiosi da parte dei nostri leader federali. Dobbiamo agire ora”.

A sostegno dei giovani canadesi, il CHC invita il governo federale a nominare un Commissario per i Bambini e la Gioventù. Un commissario indipendente che possa influenzare le decisioni di politica federale affinché contribuiscano a migliorare la salute mentale/fisica, con conseguenze sociali ed economiche per i bambini e i giovani di tutto il Paese è un dovere, sostiene la Gruenwoldt.

Gli esperti non conoscono ancora l’impatto completo che il Covid-19 avrà sulla salute mentale dei bambini; tuttavia, molti credono che un ritorno alla routine – cioè a scuola – giocherà un ruolo importante nel loro benessere generale.