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Quando la difficoltà spinge a un’opera di bene contro il Covid-19

Quando la difficoltà spinge a un’opera di bene contro il Covid-19

Quando la difficoltà spinge a un’opera di bene contro il Covid-19

TORONTO – “Non piangerti addosso. Impegnati.” Nonostante la delusione per aver perso il lavoro, l’incertezza sulla futura salute economica e sul benessere sociale della loro comunità, sei diplomati dei Licei a Toronto hanno realizzato una entusiasmante iniziativa di raccolta fondi per aiutare i concittadini canadesi colpiti dal Covid-19.

Per Cailan Maurutto-Robinson, Georges Kirijian, Nolan Aziz, Tim Mulligan, Will Vyse e Jacob Heisey come molti altri adolescenti, l’anno scolastico 2020 si è concluso senza cerimonie o celebrazioni formali. Le restrizioni per il Covid-19 hanno portato alla cancellazione di tali eventi in tutto l’Ontario.

Il sestetto ha trovato la propria alternativa. Si erano incontrati al campo Ahmek nel parco Algonquin l’estate scorsa e avevano programmato di ritornare come consiglieri del campo questa estate. Restrizioni e cancellazioni legate al Covid-19 avrebbero impedito anche a quel piano di concretizzarsi.

Quindi, è nato Canoe4Covid. Questa iniziativa di raccolta fondi porterà il team dei sei in un viaggio di 60 giorni, pagaiando e passando da un fiume all’altro per oltre 2.000 km attraverso le zone più remote dell’Ontario – proprio come i coureurs de bois del passato. Il loro obiettivo… raccogliere $ 60.000 per Food Banks Canada per sostenere coloro che si trovano ad affrontare l’insicurezza alimentare durante questi tempi difficili.

Il team Canoe4Covid ha iniziato il suo viaggio nel Wabakimi Provincial Park, 240 km a nord di Thunder Bay, alla fine della scorsa settimana. Pagaieranno verso sud, con fermate lungo la strada a Nipigon, Chapleau, Espanola e North Bay per rifornire le scorte. Il team prevede di raggiungere la sua destinazione finale, Ottawa, il 24 agosto.

 

Grazie al sostegno e alla generosità della famiglia e degli amici, Canoe4Covid ha già raccolto quasi $ 46.000 (il 77% del suo obiettivo al 2 luglio). Inoltre, sponsorizzazioni e donazioni da parte di compagnie di avventura all’aperto come Paddlefoot, Nova Craft Canoe, Grey Owl Paddles (solo per citarne alcune) si sono dimostrate utili e disponibili.

Il primo ostacolo che la squadra ha dovuto affrontare è stata la preoccupazione dei genitori. I ragazzi dovevano convincerli del loro piano e della loro capacità di attuarlo.

Insieme, i sei giovani uomini avevano precedentemente trascorso oltre 670 giorni in gite in canoa, sviluppando capacità di sopravvivenza all’aperto attraverso le loro esperienze.

Individualmente, i ragazzi hanno avuto anche altre esperienze. Cailan, ad esempio, nipote di immigrati italiani veneti (di San Michele al Tagliamento), è nato e cresciuto in una delle comunità italo-canadesi a Toronto. La madre di Cailan, Paula Maurutto, sottolinea che “Cailan è cresciuto come membro attivo nella comunità italo-canadese e ha trascorso molti anni presso il Columbus Center partecipando ad attività artistiche, ricreative e sportive”. Queste esperienze si sono sviluppate in una passione per l’avventura all’aperto.

Paula Maurutto ha affermato che “recentemente Cailan ha [anche] scoperto un legame con la sua eredità indigena, attraverso la nonna paterna”. Per onorare la comunità aborigenea e la sua storia, il Team Canoe4Covid ha deciso che il 50% dei fondi raccolti per Food Banks Canada sarebbe stato assegnato alle comunità indigene che sono state particolarmente colpite durante questa pandemia.

Madre ovviamente orgogliosa, la signora Maurutto ha dichiarato che “i ragazzi stanno dando il loro contributo a quelli colpiti dal Covid-19. Se desiderate dimostrare il vostro supporto, andate su Canoe4Covid.com dove è possibile fare una donazione a Food Banks Canada”.

Perché no? Gli effetti del Covid-19 continueranno a farsi sentire in tutte le nostre comunità. Al 5 giugno, sono stati persi più di tre milioni di posti di lavoro e la disoccupazione ha raggiunto un livello quasi record del 13,7%.

Inoltre, man mano che le restrizioni all’economia legate al Covid-19 iniziano a diminuire, un numero maggiore di canadesi potrà tornare al lavoro. Fino a quando non si realizzerà una piena ripresa, molti saranno senza una fonte di reddito e faranno fatica a far quadrare i conti. I sei stanno facendo la loro parte.