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Da giovane prodigio di Internet alla beatificazione

Da giovane prodigio di Internet alla beatificazione

Da giovane prodigio di Internet alla beatificazione

TORONTO – Agli occhi di un genitore, un bambino è un dono di Dio. Chiedete a qualsiasi madre e vi dirà che suo figlio è un ‘santo’. Questa considerazione sta per diventare realtà per una madre, Antonia.

Suo figlio, Carlo Acutis, un ragazzo cattolico, quindicenne, italiano, morto nel 2006, sarà beatificato questo sabato, il 10 ottobre ad Assisi. La beatificazione è la penultima delle tappe che precedono, in molti casi, la santificazione.

Cresciuto a Milano, Carlo era come qualsiasi altro tipico ragazzo: amava il calcio. All’inizio della sua vita, sviluppò una passione per i computer. Ciò che ha reso questo ragazzo unico è stata la sua devozione alla Madre di Gesù Cristo, Maria, e per l’Eucaristia.

Anche da ragazzino, amava pregare dicendo il rosario. E frequentava la Santa Messa il più spesso possibile. Entrambi gli hanno dato forza.

Carlo praticava la sua fede, dicendo: “Sii sempre vicino a Gesù, questo è il piano della mia vita”. Voleva condividere la sua fede e la sua devozione con gli altri. Così, utilizzando le sue eccezionali abilità di programmatore, sviluppò un sito web catalogando i miracoli attribuibili all’Eucaristia in tutto il mondo.

Nella sua breve vita, Carlo si è dedicato all’etica cattolica ed all’emulazione degli insegnamenti della Chiesa Cattolica Romana. Può sembrare strano ad alcuni, ma lui ha condiviso in maniera incessante la sua fede con coloro che lo circondavano e con innumerevoli altri online.

A scuola, è venuto in difesa di coetanei meno fortunati di lui e di quelli vittime del bullismo. Il più delle volte, si trovava a proteggere le persone con disabilità. Né vacillava quando, nella sua adolescenza, a Carlo fu diagnosticata la leucemia.

La fede di chiunque avrebbe potuto subire delle scosse dopo una diagnosi di cancro. Per Carlo, la sua fede in Dio si rafforzò. Nonostante il dolore che stava soffrendo durante la sua malattia, avrebbe detto al suo medico, “ci sono persone che soffrono molto più di me”. Così offriva la sua sofferenza al Signore, per il Papa e per la Chiesa.

Purtroppo, Carlo morì di leucemia il 12 ottobre 2006. Come da sua richiesta, fu sepolto ad Assisi, paese nativo del suo tanto venerato modello, San Francesco.

L’impatto della sua vita, su quelle di migliaia di sconosciuti, si trasformò immediatamente in petizioni per la sua canonizzazione.

Poi, il 13 maggio 2013, Acutis ricevette il riconoscimento di “Servo di Dio”, segnando così uno dei primi passi verso la santificazione. Cinque anni dopo, a seguito delle indagini sul modo in cui Carlo si era comportato durante la sua giovane vita, arrivò la conferma che il giovane aveva vissuto una vita di “virtù eroica”. Un risultato che convinse Papa Francesco a dichiararlo “Venerabile”.

Nel gennaio 2019 sono stati riesumati i resti del Venerabile Carlo Acutis. Questo è stato fatto in conformità col diritto canonico e come parte del processo requisito per la canonizzazione.

Nel febbraio di quest’anno, il Papa ha approvato un miracolo attribuito all’intercessione di Carlo, quindi lanciando la fase successiva nel percorso, la sua beatificazione. Il miracolo, documentato nel 2013, comportò la guarigione di un giovane ragazzo brasiliano affetto da una rara malattia pancreatica.

Prima della sua beatificazione, la tomba del Venerabile Carlo Acutis è stata aperta per la venerazione pubblica nel Santuario della Spogliazione di Assisi. Rimarrà aperto fino al 17 ottobre, per i fedeli desiderosi di andare a pregare.

Il giorno di apertura della Tomba, il 1° ottobre, il vescovo Domenico Sorrentino di Assisi ha proclamato che il corpo è stato trovato intatto; tuttavia, per preparare il suo corpo con dignità per la venerazione pubblica, era necessaria una ricostruzione in silicone del suo volto.

La vita di Carlo è stata breve, ma la sua devozione alla Fede vivrà per sempre attraverso il suo sito web.

I fedeli dappertutto il mondo suggeriscono che il Venerabile Carlo Acutis potrebbe essere il candidato perfetto come Santo patrono di Internet.