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Zanardi trasferito in un centro di riabilitazione

Zanardi trasferito in un centro di riabilitazione

Zanardi trasferito in un centro di riabilitazione

TORONTO – A sei settimane dal terribile incidente che lo coinvolse mentre era impegnato in una manifestazione ciclistica e dopo essere stato sottoposto a diverse operazioni chirurgiche – sia al cervello, che per ricomporre le ossa del volto – Alex Zanardi è stato ieri trasferito dall’ospedale Le Scotte di Siena (dove si trovava dal 19 giugno scorso, ndr) a Villa Beretta, un centro specializzato nella riabilitazione neurologica e motoria. La struttura che ora ospita il pluricampione paralimpico ed ex pilota di Formula Uno e di IndyCar Series, si trova a Costa Masnaga un comune in provincia di Lecco.

Nelle ultime ore (come ieri già anticipato dal Corriere Canadese, ndr) si era fatta largo la possibilità di trasferire Alex Zanardi in un centro specializzato dove poter proseguire il suo percorso di recupero. E così, a pochi giorni dall’inizio della procedura di risveglio dal coma farmacologico, il trasferimento del campione – amato da tutti gli sportivi italiani e ammirato per la sua caparbia in tutto il mondo – è puntualmente avvenuto.

A darne l’annuncio ufficiale è stata la direzione sanitaria del policlinico Le Scotte di Siena, che ha reso noto come le condizioni del paziente risultino “stabili”. L’equipe medica del nosocomio si è detta comunque disponibile a supportare il campione paralimpico e la sua famiglia in caso di necessità, pienamente consapevoli della sua situazione generale.

“Alex ha dimostrato una forza straordinaria, caratteristica che potrà essere utile nel percorso che si appresta a intraprendere a partire da oggi” ha fatto sapere Walter Giovannini, direttore generale dell’Aou senese.

Nel dettaglio del comunicato stampa della direzione sanitaria toscana si legge che “in questi giorni si è concluso il programma di sedo-analgesia al quale era sottoposto l’atleta Alex Zanardi, ricoverato nella UOC Anestesia e Rianimazione DEA e dei Trapianti dallo scorso 19 giugno. Dopo la sospensione della sedazione, la normalità dei parametri cardio-respiratori e metabolici, la stabilità delle condizioni cliniche generali e del quadro neurologico hanno consentito il trasferimento del campione in un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Alex Zanardi è stato quindi trasferito in data odierna in un’altra struttura”.

Il professor Paolo Maria Rossini, responsabile del Dipartimento neuroscienze e neuroriabilitazione dell’Irccs San Raffaele di Roma, ha fornito qualche indicazione sugli elementi da considerare nei pazienti che – come nel caso di Zanardi – escono dal coma farmacologico, ma con uno stato cerebrale ancora grave come sembra sia quello che grava sull’atleta azzurro. “Se Zanardi dovesse subito reagire in modo significativo agli stimoli esterni – ha detto il professor Rossini – dopo il ritorno alla coscienza, allora potrebbe riprendersi totalmente”.

Il neurologo ha però altresì sottolineato che “preoccupano, naturalmente, le fratture multiple al volto subìte da Zanardi, in quanto le ossa potrebbero aver lesionato i nervi del cranio. Per questo – ha concluso Rossini – se l’atleta non dovesse rispondere subito agli stimoli, allora dobbiamo iniziare a pensare a una situazione molto grave di stato vegetativo”.

In pratica, si teme che Zanardi possa purtroppo seguire il triste destino già occorso a Michael Schumacher, il grande campione – già suo collega in Formula Uno – che il 29 dicembre del 2013 fu vittima di una caduta mentre sciava sulle Alpi francesi, subendo gravissimi danni al cervello. Nonostante sull’asso del volante tedesco sia da allora calato il massimo riserbo sulle reali condizioni di salute, non è difficile immaginare che la sua vita sia stata completamente stravolta dall’esito dei danni neurologici subìti per via dell’incidente. Per Alex Zanardi la via del recupero sarà dunque molto, molto lunga, e senza garanzie di recupero. Forza campione!