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Willy, i 4 arrestati percepivano il reddito di cittadinanza

Willy, i 4 arrestati percepivano il reddito di cittadinanza

Willy, i 4 arrestati percepivano il reddito di cittadinanza

ROMA – Come il padre Ruggero anche i fratelli Marco e Gabriele, arrestati per la morte di Willy Monteiro Duarte – il 21enne intervenuto a sedare una rissa a Colleferro, un paese alle porte di Roma, lo scorso 6 settembre, ma poi ucciso a sua volta a calci e pugni dal ’branco’ – percepirebbero il reddito di cittadinanza.

La scoperta è stata fatta a seguito di indagini patrimoniali sulla famiglia Bianchi, di cui alcuni componenti risulterebbero nullatenenti e, per questo, percettori del reddito di cittadinanza. Marco e Gabriele Bianchi – quest’ultimo da poco tempo proprietario di una frutteria – ostentavano da tempo anche sui social un tenore di vita superiore alle entrate dichiarate: suv, barche, vestiti griffati e vacanze di lusso.

Gli accertamenti patrimoniali sono scattati dopo l’arresto per la morte di Willy. Le famiglie di Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli avrebbero percepito indebitamente la somma complessiva di 33mila euro come reddito di cittadinanza.

La Guardia di Finanza ha appurato che le famiglie dei quattro indagati avrebbero omesso di indicare tutte le informazioni dovute. Sono così scattate le denunce per la violazione della legge sul reddito di cittadinanza.

Una segnalazione è stata inviata all’Inps per il recupero delle somme dovute. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori in su un totale di oltre 33 mila euro ottenuti dai denunciati ne devono essere recuperati 28.747 mila.

“Non abbiamo mai ricevuto o chiesto il reddito di cittadinanza”, è quanto hanno affermato Marco e Gabriele Bianchi agli inquirenti, in base a quanto riferisce il loro difensore Massimiliano Pica.

“In sede di interrogatorio i miei assistiti – ha spiegato l’avvocato Pica – hanno affermato di non avere mai ricevuto il reddito di cittadinanza. Di non sapere neanche di cosa si tratta”.

Anche l’avvocato Vito Perugini, difensore di Francesco Belleggia, uno dei quattro arrestati per l’omicidio volontario di Willy Monteiro Duarte, ha dichiarato: “Oggi (ieri, ndr) ho avuto modo di parlare con il mio assistito il quale mi ha assicurato di non avere mai richiesto ne, ovviamente, percepito il reddito di cittadinanza. In caso contrario lo avrei invitato a restituire il denaro ricevuto”.

Nel frattempo, proseguono le indagini sulla morte di Willy: il capo d’imputazione nei confronti dei principali sospettati – i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia – è passato da omicidio preterintenzionale a omicidio volontario, con l’aggravante dei futili motivi.

La nuova accusa, formulata dalla procura di Velletri, è giunta in seguito ai risultati dell’autopsia, che aveva rilevato “colpi assestati e non casuali” sul corpo del ragazzo.

I fratelli Bianchi e Pincarelli si trovano tuttora reclusi nel carcere di Rebibbia, a Roma, mentre per Belleggia sono stati disposti gli arresti domiciliari.