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Un colpo, un tuffo, un respiro e l’orgoglio italiano si infiamma

Un colpo, un tuffo, un respiro e l’orgoglio italiano si infiamma

TORONTO – 1991: Hassiba Boulmerka diventa la prima donna africana a vincere un titolo mondiale nell’atletica. Viene minacciata di morte dagli integralisti islamici algerini perché mostrava il proprio corpo mentre correva. Si trasferisce quindi in Europa per potersi allenare e l’anno successivo vince il primo oro olimpico della storia per l’Algeria.

1992 – Alle Olimpiadi di Barcellona viene inserito il Judo come unico sport di combattimento femminile. L’Italia entra subito nel medagliere vincendo un argento con Emanuela Pierantozzi.

1994 – Ai mondiali di nuoto di Roma un altro scandalo doping colpisce uno Stato totalitario. La Cina conquista 12 medaglie d’oro su 16 nel nuoto femminile. Si grida ad un nuovo tipo di doping, “il doping genetico”; in realtà le atlete risulteranno positive al solito testosterone e ancora una volta risultano essere le vittime sacrificali utilizzate per una ideologia politica.

1996 – Alle Olimpiadi di Atlanta si assiste ad un avvenimento storico per lo sport femminile: per la prima volta dopo la rivoluzione islamica del 1979 una donna fa parte della rappresentativa iraniana. Lida Fariman gareggia nel tiro a segno, una delle poche discipline sportive che le donne iraniane possono praticare senza violare l’hijab, l’abbigliamento islamico che impone di coprire tutto il corpo. Nuovo millennio Le case di abbigliamento sportivo realizzano capi sempre più funzionali all’attività e che valorizzano il corpo femminile. Le atlete curano maggiormente il proprio look e vengono contese da trasmissioni televisive e sponsor. Il nuovo secolo vede la progressiva entrata in scena delle donne provenienti dai paesi islamici. Vengono realizzate tute particolari che permettono di coprire il corpo ma nel contempo riuscire a compiere i gesti atletici agevolmente.

2000 – Finalmente il CIO decide di inserire il salto con l’asta e il lancio del martello tra le specialità femminili. Tutte le sportive italiane, da Ondina Valla a Tania Cagnotto, hanno saputo mostrare al mondo che sacrificio e coraggio possono portare al successo.

2004 – La velocista Ruquaya Al Ghasara rappresenta il Bahrein alle Olimpiadi di Atene vincendo la resistenza dei più conservatori. La sua tuta con il velo, oltre a limitare in parte la corsa, suscita scandalo nel mondo arabo in quanto firmata Nike.

2008 – A Pechino Ruquaya Al Ghasara viene scelta come portabandiera per il proprio paese, come l’atleta degli Emirati Arabi Sheika Maitha. La velocista Robina Muqimyar è l’unica donna a rappresentare l’Afganistan, non ha un vero allenatore e non ha speranze di vittoria ma ai giornalisti dichiara: «Sono la ragazza più fortunata al mondo».

L’Italia deve gran parte dei suoi successi alle proprie atlete.

2012 – Alle Olimpiadi di Londra le donne costituiscono il 45% degli atleti. Per la prima volta tutte le Nazioni iscritte presentano almeno una donna nella loro delegazione. Arabia Saudita, Brunei e Qatar consentono la partecipazione di alcune donne. Sarah Attar è l’atleta saudita specialista degli 800 metri che, nonostante sia arrivata al traguardo con 40 secondi di ritardo, viene applaudita come una vincitrice. La rappresentante del Qatar è Bahiya al Hamad che si cimenta nel tiro con la carabina, si classifica 17ª su 56 ma la sua è comunque una vittoria. Per la prima volta viene inserita nel progra mma olimpico la boxe femminile.

2015 – 6 aprile è una data importante per le donne iraniane; dopo la mobilitazione internazionale seguita all’arresto dell’avvocatessa Ghoncheh Ghavami, perché cercava di entrare nel palasport per assistere ad una partita di pallavolo maschile, il governo iraniano concede alle donne di assistere alle partite e supportare la propria nazionale maschile di pallavolo.

2016 – l’italiana Valentina Greggio vince per la seconda volta la Coppa del Mondo di “sci di velocità” e stabilisce il record mondiale femminile di velocità sugli sci raggiungendo i 247,083 Km/h. L’atleta down Nicole Orlando ha trionfato ai Campionati Mondiali di atletica leggera con quattro ori (triathlon, con record mondiale, 100m., salto in lungo e staffetta) e un argento (200m.) entrando così nella leggenda.

Ecco le dieci sportive italiane da non dimenticare.

Ondina Valla – Ostacolista e velocista, è stata la prima italiana a trionfare negli 80 metri a ostacoli nelle Olimpiadi di Berlino nel 1936 e a portare all’Italia la prima medaglia d’oro olimpica. Con questa vittoria diviene il simbolo delle ragazze italiane durante il Fascismo.

Novella Calligaris – È la prima atleta a vincere la medaglia olimpica nel nuoto nelle Olimpiadi di Monaco 1972. Nel corso di questa competizione conquista anche un primato mondiale negli 800 metri stile libero. Nonostante la corporatura minuta è riuscita a raggiungere la vetta grazie al suo carattere da vera guerriera.

Sara Simeoni – Rappresenta la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca 1980 nel salto in alto, divenendo primatista con la misura di 2,01 metri. Quattordici volte campionessa italiana, ha detenuto il primato italiano per più di trentanni. Nel 2006 è stata portatrice della bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura della XX Olimpiade invernale di Torino.

Josefa Idem – È la specialista del K1, il kayak individuale. Ha partecipato a otto edizioni delle Olimpiadi, dal 1984 al 2012, vincendo a Sidney, nel 2000, la storica medaglia d’oro nel K1 500 metri. Nel corso della sua carriera ha vinto trentotto medaglie tra Olimpiadi, mondiali ed europei. Detiene il più alto numero di partecipazioni ai Giochi Olimpici tra le sportive italiane.

Francesca Schiavone – Ha vinto il Roland Garros nel 2010. È stata la prima italiana ad aver vinto un torneo del Grande Slam, il più importante obiettivo raggiungibile nel tennis femminile. Forse ultima tennista ad aver usato il rovescio ad una mano sola, può vantare la vittoria di otto tornei in singolare e di sette in doppio.

Jessica Rossi – È la nostra campionessa di tiro a volo. Ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012 nel trap, a soli venti anni, conquistando anche il primato mondiale colpendo 99 piattelli su 100. Con un gesto di grande solidarietà, ha dedicato l’oro olimpico ai terremotati della sua regione, l’Emilia-Romagna.

Carolina Kostner – È la pattinatrice artistica su ghiaccio che Olimpiadi invernali di Sochi 2014 ha saputo portare gioia all’Italia con un notevole bronzo. Campionessa mondiale nel 2012, è stata anche cinque volte campionessa europea e per altre cinque volte è salita sul podio dei Campionati europei. Otto volte campionessa italiana, ha vinto anche la finale del Gran Prix di pattinaggio di figura nel 2011.

Tania Cagnotto – Dopo una vita spesa a rincorrere l’oro dal trampolino, ha vinto la medaglia che sognava ai Mondiali di Kazan, nel 2015. È la prima atleta italiana a vincere la medaglia nei tu± e l’unica ad averla vinta del materiale più pregiato l’oro. La sua carriera è costellata di podi, tanto da essere considerata la tu²atrice italiana più forte di tutti i tempi.

Antonella Bellutti – È la ciclista su pista due volte campionessa olimpica, nell’inseguimento ad Atlanta nel 1996 e nella corsa a punti a Sydney nel 2000. Nel 1996 stabilì anche il record mondiale. Oltre ai sedici titoli italiani, può vantare quattro coppe nella classifica di Coppa del Mondo di specialità, il bronzo ai mondiale del 1996 e l’oro agli europei del 1997.

Valentina Vezzali – È la schermitrice di fioretto più grintosa d’Italia. Prima al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d’oro olimpiche individuali in tre Giochi consecutivi, è anche la atleta italiana che ha ottenuto più medaglie in assoluto. Vincitrice di sei titoli mondiali, cinque europei e di undici Coppe del Mondo, è considerata a buon bisogno la miglior schermitrice di tutti i tempi.

(Terza parte FINE)

INFORMAZIONI TRATTE DAL SITO https://www.iccarpenedolo.edu.it/
(fonte: professoressa Antonella Viscillo)

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