Mario Draghi lascia,
ringrazia e si commuove
Sciolte le Camere:
elezioni in autunno

di Marzio Pelu del July 21, 2022

ROMA - "Buongiorno. Prima di tutto grazie. Grazie per..." e poi si ferma, Mario Draghi. Riesce solo a ripetere "grazie" mentre, fra gli applausi della Camera, si commuove. Con gli occhi lucidi, riprende il suo brevissimo ultimo discorso (del quale pubblichiamo il video, in basso, dal sito di Palazzo Chigi) da Presidente del Consiglio. "Grazie per questo, naturalmente, certe volte anche il cuore dei banchieri centrali viene usato...". E poi conclude: "Grazie per tutto il lavoro fatto insieme in questo periodo", e comunica la sua decisione di recarsi subito al Quirinale per rassegnare le dimissioni da premier al Presidente della Repubblica, alla luce di quanto accaduto il giorno prima in Senato dove ha ottenuto, sì, la fiducia, ma senza l'apporto di M5S, Lega e Forza Italia che di fatto hanno sancito la fine del governo. L'assemblea lo saluta con un nuovo applauso e l'ormai ex Presidente del Consiglio sale al Colle da Sergio Mattarella che accetta le sue dimissioni.

Si consuma così, nell'arco di una mattinata, l'epilogo del governo Draghi.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso atto delle dimissioni di Mario Draghi che, dopo l'incontro con il Capo dello Stato, è andato prima a Palazzo Giustiniani dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, poi a Montecitorio, dal presidente della Camera, Roberto Fico. Ma non si è ripresentato alla Camera, dove era atteso per le ore 12: è stato il presidente della Camera Fico a leggere ai deputati, alla ripresa dell'Aula, una comunicazione del premier. E non si è tenuto nemmeno il previsto consiglio dei ministri: Draghi aveva già presentato le dimissioni in CdM la scorsa settimana - precisano dal Ministero dei Rapporti con il Parlamento - per cui era necessario un nuovo passaggio poiché formalmente il premier aveva già comunicato le sue decisioni ai ministri.

Nel tardo pomeriggio di ieri, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i presidenti dei due rami del Parlamento, ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione, ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

Mentre scriviamo, è il 18 settembre la data sulla quale si sta ragionando per il ritorno alle urne per le elezioni politiche 2022. Una data che da alcuni viene data ormai per certa e che dovrebbe essere ufficializzata già nelle prossime ore, dopo gli incontri del Capo dello Stato con i presidenti delle Camere.

+++ AGGIORNAMENTO: si vota il 25 settembre +++

Cosa succede adesso? In attesa di nuove elezioni, il governo resta operativo solo per il "disbrigo degli affari correnti": l'esecutivo deve cioè limitarsi ad assicurare una continuità amministrativa, adottando - se necessario - atti urgenti o dovuti (per esempio quelli di adempimento ad obblighi internazionali o derivanti dall'appartenenza all'Ue). A tutto il resto ci penserà il nuovo governo, dall'autunno in poi.

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