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Lettera al ministro Hunter: Genitori contro la trustee Poplawski

Lettera al ministro Hunter: Genitori contro la trustee Poplawski

TORONTO – Non c’è pace per il Toronto Catholic District School Board (TCDSB). Questa volta ad essere presa di mira è la trustee Barbara Poplawski. Proprio per denunciare il suo operato i genitori degli studenti della St. Vincent de Paul Catholic School di Toronto, visto che il Board non ha preso in considerazione la loro denuncia, hanno scritto direttamente al ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter. 
 
Il Corriere Canadese è entrato in possesso della lettera in cui la trustee di lunga data viene accusata di prendere decisioni ad insaputa dei genitori. “Spero che lei possa aiutarci a ritenere responsabili le persone che secondo me non stanno facendo il loro lavoro”, si legge all’inizio della lettera inviata alla Hunter. 
 
La lettera va poi al nocciolo della questione: “La nostra fiduciaria scolastica Barbara Poplawski ha presentato nel 2016 una mozione affinchè la nostra scuola fosse convertita in una ‘Early French Immersion School’ senza alcuna consultazione con i genitori – si legge – allontanandosi completamente dalle regole stabilite dal Board della scuola”.
I genitori non mancano di informare il ministro di essersi uniti per fare fronte comune affinchè una consultazione potesse essere condotta e di essere quindi riusciti a deferire la decisione di un anno. 
 
Un anno che adesso è giunto al termine. “Finora Barbara non ha seguito   un processo che dovrebbe essere trasparente considerato che è finanziato da noi, e che è stato fatto dietro porte chiuse e  con le labbra serrate. Ha cercato di portare avanti la mozione di nascosto, senza dire niente a nessuno dei genitori o al direttore della scuola e solo quando è stato annunciato che questa è stata implementata, qualcuno si è reso conto del cambiamento sleale che riguarda tutti noi”. 
Sono a dir poco infuriati i genitori dei bambini per questo comportamento poco corretto della trustee  da loro votata e che in teoria dovrebbe almeno ascoltare quello che hanno da dire e sostenerli. 
 
La Poplawski, a parer loro, non la pensa così. “Sta prendendo una decisione per il benessere collettivo dei nostri bambini, decidendo di presentarla il prossimo dicembre – si legge ancora nella lettera –  finora non ci ha informati di nulla su cosa verrà proposto, come sarà presa la decisione o addirittura in quale giorno questa decisione sarà presentata”.
Il TCDSB già nel 2008 fu commissariato ed alcuni trustee denunciati per potenziali conflitti di interesse.
 
Il Corriere, per poter sentire anche il punto di vista della trustee ha inviato una email chiedendo un commento alla Poplawski ma fino al momento di andare in stampa non ha ricevuto alcuna risposta. 
 
Quel che adesso ci si chiede è quale sia la funzione dei trustee e perchè, come nel caso della Poplawski, si arrogano il diritto di prendere decisioni senza neppure informare i genitori degli studenti del Board. 
 
Anche nel caso del Columbus Centre sono proprio i trustee ad avere nelle loro mani il destino del centro comunitario. Hanno tenuto conto i trustee della volontà della comunità? Sono davvero sicuri che i genitori degli studenti condividano la decisione di avere nello stesso edificio la scuola e il Columbus Centre? 
Il 16 novembre alle 7 di sera sarà discussa la mozione del trustee Sal Piccininni che chiede che sia rispettata la volontà della gente.
 
 Sarà un meeting importante che si terrà all’80 Sheppard Avenue East: la Columbus Athletic and Social Association invita tutti a partecipare per poter far sentire la propria voce.
 
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