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I challenge the consultant to fairly report on the wishes of the community

I challenge the consultant to fairly report on the wishes of the community

I confirm this. The summation from our table was a sham. Part of the problem was that we allowed the consultant’s rep do it.
The one table where the women/member spoke, the true sentiments came out.
The arguments were so strong that I believe that the CFO at our table was being to understand the magnitude and resolve of the community to stop this contortionist’s farse. The crack became visible when he asked if allowing the new club to have spas would bring us on side. It became painfully obvious that he was not aware of many of the details that are missing from the new plan and the concerns that will arise from the clash of culture will bring if the high school and the community center are integrated.
It was also pointed out, that for all the success stories that the school board say they have had with such integrations,  not one single educator has ever been brought from these school/community centres to praise this approach. There has been however, no a person, NOT ONE, teacher or school psychologist to publicly state that this is a good platform. In fact the opposite is true but they refuse to acknowledge the opinion of the experts. Women teachers in particular have expressed to me as being uncomfortable. 
PLEASE, BRING FORWARD, not the politicians, but the EDUCATORS, that say this approach works. 
As a said to the consultants last night, due to the fundamental CONFLICT OF INTEREST you have, and he did not deny it, I challenge you to rise above it and fairly report on the true wishes of the community.
Finally, as an Italian born Canadian, I am disgusted at the worst traits of my culture that have been allowed to surface through the complete lack of transparency that this approach had shown and continues to show. This is AN IMPORT WE DO NOT WANT!!
Angelo Scioscia 

Sfido il consulente a riportare onestamente i desideri della comunità
 
Lo confermo. La ricapitolazione dal nostro tavolo è stata una farsa. Parte del problema è stato  che abbiamo permesso al rappresentante del consulente di farla.
All’unico tavolo dove hanno parlato le donne/membri sono venuti fuori le opinioni vere.
Le argomentazioni erano così forti che credo che il CFO al nostro tavolo avrebbe dovuto comprendere la portata e la determinazione della comunità per bloccare questa farsa tortuosa.
La spaccatura è diventata evidente quando ha chiesto se consentire alla nuova organizzazione di avere una spa ci avrebbe portato dalla loro parte. È diventato dolorosamente ovvio che non era a conoscenza di molti dei dettagli che mancano nel nuovo progetto e delle preoccupazioni che scaturiranno dallo scontro di  cultura se la scuola superiore e il centro comunitario verranno integrati.
È stato anche sottolineato che, per tutte le storie di successo che il provveditorato scolastico afferma di aver avuto con tali integrazioni, non è mai stato portato un solo educatore da questi centri scolastici/comunità per elogiare questo approccio. Non c’è stata tuttavia una persona, NON UNA, insegnante o psicologo scolastico, in grado di affermare pubblicamente che questa è una buona piattaforma.  In realtà è vero il contrario, ma si rifiutano di accettare l'opinione degli esperti. Le insegnanti donne, in particolare, mi hanno esternato il loro disagio.
PER FAVORE, FATE CHE SIANO, non i politici ma gli EDUCATORI a dire che questo approccio funziona.
Come detto al consulente l’altra sera, a causa dell’importantissimo CONFLITTO DI INTERESSI che ha, e lui non lo ha negato, la sfido a metterlo da parte e a riportare onestamente i veri desideri della comunità.
Infine, come canadese nato in Italia, sono disgustato dalle caratteristiche peggiori della mia cultura, che sono state fatte emergere a causa della totale mancanza di trasparenza che questo approccio aveva dimostrato e continua a dimostrare. Questa è UNA CONNOTAZIONE CHE NON VOGLIAMO!!
 
Angelo Scioscia
 

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