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Francia, respinti 18mila migranti in un anno

Francia, respinti 18mila migranti in un anno

VENTIMIGLIA – Liberté, Égalité, Fraternité. Mica tanto, però. Il motto nazionale francese, a quanto pare, è valido soltanto fino a Ventimiglia. Esclusa.

Lì. negli ultimi dodici mesi la Francia ha infatti respinto oltre 18mila persone, secondo i dati del Ministero dell’Interno consultati e pubblicati ieri da ilfattoquotidiano.it grazie alla richiesta di accesso civico avanzata lo scorso 27 giugno dall’avvocata Alessandra Ballerini per l’associazione “Diritti e Frontiere”. Non solo: “Ogni notte, al posto di frontiera di Mentone, delle persone vengono rinchiuse nei container” ha denunciato il 16 luglio scorso su Twitter l’ong “Medecins du Monde”.

Del resto, è ormai noto che dal 2015, cioè da quando sono stati ripristinati i controlli alla frontiera da parte della Francia, la situazione dei migranti a Ventimiglia è grave: donne, bambini e ragazzi soli accampati sul greto del fiume, minori vittime di abusi e detenzioni, feriti e morti. Il tutto in palese violazione del diritto europeo e interno.

Ma torniamo ai numeri dei respingimenti. Negli ultimi dodici mesi sono state, per la precisione, 18.125 le persone respinte dalla polizia francese, prevalentemente provenienti da Nigeria, Mali, Costa d’Avorio, Guinea e Algeria.

Il numero è impressionante ma in realtà non è una notizia: secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, nel 2017 erano stati respinti dalla Francia, secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, nel 2017 erano stati respinti dalla Francia verso l’Italia 30.911 migranti (di cui 10.407 in possesso di un titolo di soggiorno valido in Italia) e nel 2018, tra il primo gennaio e il 28 agosto, altri 17.476 migranti (di cui 6.561 in possesso di permesso di soggiorno): 48.387 migranti in totale in circa 20 mesi. E nel 2016, stando ai dati della Polizia di Frontiera, erano stati e£ettuati 17.048 respingimenti. Totale respingimenti dal 2016 al 2019 (che ancora non è finito): 83.560.

Numeri impressionanti, dunque, quelli degli ultimi quattro anni, specie se si confrontano con i dati precedenti: nel 2015, secondo il Ministero dell’Interno francese, i migranti respinti erano stati “appena” 1.193… poi, l’emergenza terrorismo e la chiusura.

Decine di migliaia di persone si trovano dunque, da ormai quattro anni, “rimpallate” fra due Paesi che non le vogliono: molte di esse, regolari in territorio italiano, dopo il rifiuto della Francia vengono trasferite in pullman dal confine al Sud Italia, allo scopo di alleggerire il numero delle persone ferme a Ventimiglia. E la domanda è: che ne è, e che ne sarà, di loro?

Intanto, le ong francesi Medecins du Monde, Anafé, Oxfam, WeWorld, Amnesty, Secours Catholique e Iris continuano quasi quotidianamente a denunciare all’Onu gli abusi ai danni dei migranti alla frontiera di Mentone dove proprio dal 2015 (l’annus horribilis del terrorismo in Francia) vengono trattenute in attesa dei respingimenti.

Appena due giorni fa, Medecins du Monde ha twittato che i migranti di notte al confine vengono rinchiusi nei container e che la Procura di Nizza è già stata allertata. In Italia uno dei motti nazionali è (cioè, sarebbe…) “la legge e’ uguale per tutti”. A proposito di motti…

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