Draghi gran cerimoniere
rilancia il ruolo dell’Italia
sul palcoscenico globale

di Francesco Veronesi del November 1, 2021

TORONTO - Mario Draghi rilancia il ruolo dell’Italia nel palcoscenico mondiale. Il Vertice G20, svoltosi a Roma nel fine settimana, è stato il primo meeting globale dall’inizio della pandemia che ha visto la presenza dei Grandi della Terra. E il summit, nonostante qualche contrattempo, si è concluso con un sostanziale successo, con l’accordo sul clima che ha messo d’accordo tutti i principali attori internazionali e, a latere, con l’accordo tra Unione europea e Stati uniti sull’alluminio e l’acciaio che mette fine alle reciproche tariffe doganali e alla guerra commerciale scoppiata durante l’amministrazione Trump.

Alla vigilia il buon esito del G20 era stato messo in pericolo dalla decisione di Vladimir Putin e Xi Jinping di prendervi parte da remoto, appellandosi alla scusa delle restrizioni in vigore nei rispettivi Paesi. È stato Draghi a cambiare all’ultimo momento la scaletta del programma dei lavori durante la prima giornata del Summit, per permettere al presidente russo e alla controparte cinese di poter intervenire. Sia Putin che Xi Jinping, nelle loro dichiarazioni, hanno sostanzialmente chiesto che la comunità internazionale faccia tutto il possibile per il riconoscimento dei vaccini che sono stati sviluppati e approvati da Mosca e Pechino.

"Vorrei attirare la vostra attenzione - ha detto Putin - sul fatto che, nonostante le decisioni del G20, l’accesso ai vaccini e ad altre risorse vitali non è ancora consentito a tutti i Paesi che ne hanno bisogno. Questo è causato dalla concorrenza sleale, il protezionismo e il rifiuto da parte di alcuni Paesi, tra cui i membri del G20, di riconoscere reciprocamente i vaccini e i certificati vaccinali".

La mancata presenza di Xi Jinping e Putin è stata criticata da Chrystia Freeland. “Il G20 - ha detto il ministro degli Esteri canadese - è più efficace quando sono tutti presenti”.

Eppure le due defezioni non hanno minato il buon esito finale. Draghi, dal canto suo, è stato bravissimo nel curare i dettagli e nel ricucire gli strappi e le divisioni che sono emerse di recente.

Altamente simbolico, ad esempio, è stato l’incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio italiano con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il primo summit dopo le polemiche scatenate negli ultimi mesi, con tanto di accuse e offese (“dittatore” e “bugiardo”, solo per citarne alcune).

Draghi, inoltre, oltre a fare gli onori di casa durante i lavori del vertice G20, ha partecipato a una lunga serie di incontri bilaterali. Ieri, nel primo pomeriggio, si è incontrato con il primo ministro canadese Justin Trudeua (nella foto sotto): entrambi hanno ribadito il forte legame di amicizia e collaborazione tra i due Paesi.

Così come ha anche un alto valore simbolico la foto, che pubblichiamo in alto, dei leader mondiali impegnati nel lancio della monetina nella Fontana di Trevi.

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