Diminuiscono anche i decessi

di Giorgio Mitolo del June 11, 2020

ROMA - Mentre gli indicatori relativi ai contagi provocati dalla pandemia di Covid-19, in Italia, sembrano procedere verso la giusta direzione, anche il numero delle vittime quotidiane legate al coronavirus continua lentamente a calare.

Nelle ultime 24 ore si contano infatti 71 decessi, mentre nella giornata di martedì erano stati 79. Il totale delle vittime provocate dal pericoloso coronavirus polmonare, nel Bel Paese, sale così a 34.114. Nessun decesso è stato però registrato ieri in ben 10 regioni della penisola, ossia Veneto, Marche, Trentino Alto Adige, Sicilia, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Dall’inizio della diffusione del coronavirus in Italia, il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - è salito a quota 235.763, ieri cresciuto di 283 unità.

Sempre nella giornata di ieri non si sono registrati nuovi contagi da Covid-19 in sette regioni, ossia Puglia, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Sardegna, Val d’Aosta, Calabria e Molise.

Secondo quanto confermato dalla Protezione Civile, ieri - in Italia - sono stati eseguiti 62.699 tamponi, mentre martedì erano stati 55.003.

Continua nel frattempo a diminuire il numero delle persone attualmente positive, che a ieri erano infatti 31.710, con un calo di 1.162 unità rispetto alle 24 ore precedenti. Martedì i malati erano stati 1.858 in meno rispetto al giorno prima.

In calo, rispetto a martedì, anche il dato relativo ai guariti, considerato che - nell’arco delle ultime 24 ore - si contavano altre 1.293 unità, per un totale di 169.939, mentre martedì l’aumento era stato di 2.062.

Prosegue intanto anche il calo della pressione sugli ospedali, visto che in terapia intensiva c’erano ieri 249 pazienti, 14 meno di martedì, mentre i ricoverati con sintomi sono 4.320, con una diminuzione registrata pari a 261 unità.

Potrebbero interessarti...

Alberto Milan 
(image credits - google images - From the web - www.nataliemaclean.com)
 
 
Egr. On.Joe Volpe,
Ho letto la lettera che l'avvocato Galati ha scritto al Corriere Canadese e Condivido al 100% che mai parola più appropriata sia stata usata per descrivere l’attuale Presidente degli Stati Uniti d' America: "Cafone".
Oggi, grazie ad una lingua, la nostra, che continua ad impreziosirsi nel tempo e' I' epiteto che si affibbia ad una persona maleducata, altezzosa, imprudente e culturalmente povera.
E' l'avvocato Galati che deve scusarsi prima di tutto con gli italiani del sud indirettamente gratificandoli di essere una massa di zoticoni e poi con i "cosidetti italiani del nord".
Nicola aiutami tu. Alcuni secoli fa, Napoli era la città più popolosa d’Italia ed era una prassi comune che gente del circondario si recasse in Città a far spesa. Famiglie con numerosa prole circolando a Napoli attaccati ad una fune evitando di smarrirsi nella ressa. "Chilli co' a fune" così chiamati dai Napoletani cittadini, non necessariamente in tono dispregiativo.
Da qui nasce la parola cafone che nulla toglie a chi ha origini contadine. E sempre in omaggio alla lingua che parliamo, non mi stupirei che in men che non si dica quando vogliasi etichettare qualcuno arrogante, screanzato e culturalmente avaro, la parola cafone venga sostituita con ii suo superlativo "Trump!!!" 
 
 
Nota dell’editore. Molto interessante il riferimento alla fune. Ricorda una prassi che addirittura è in uso da noi a Toronto, con gli alunni delle scolaresche elementari spesso attaccati a delle corde quando vanno in gita a downtown...
 
ENGLISH VERSION
Il quotidiano italiano in Canada
© Copyright M.T.E.C. Consultants LTD.
3800 Steels Ave. W., Suite 300, Vaughan ON, Canada
Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.