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Crisanti: rimango un consigliere comunale

Crisanti: rimango un consigliere comunale

Foto: Vincent Crisanti, consigliere comunale del Ward 10

Caro editore,
questa lettera è in risposta al suo articolo del quattordici settembre scorso, sulla revoca alla mia nomina di vice sindaco.
Inizio col ringraziarla per aver dato valore al modo come ho svolto i miei doveri. I miei elettori e la mia comunità non meritano niente di meno.
Le funzioni di vice sindaco -ce ne sono diverse come ben sa- sono un privilegio e un onore per coloro ai quali viene conferito il titolo. Ma non comportano nessuna responsabilità specifica o speciale.
Certamente non rendono il vice sindaco un membro del Consiglio Esecutivo, come il suo articolo lascia intendere.
Né la perdita del titolo in qualsiasi modo, significa che l’incaricato perde il suo posto nel Consiglio municipale, come qualcuno dei miei elettori ha interpretato leggendo il suo scritto. 
Resto, come già ero, un assessore comunale della città di Toronto, svolgendo le mie funzioni e preparandomi alle prossime elezioni.
Il sindaco ha la sola autorità di assegnare o togliere il titolo onorifico.
È stata una piacevole sorpresa ricevere quella telefonata, in seguito alle ultime elezioni, quando il sindaco Tory mi ha dato l’incarico di vice sindaco.
Non avevo lavorato per ottenerlo, ed egli era al corrente della mia lunga associazione e amicizia con i suoi rivali politici, i Ford.
È stata ancor più una sorpresa ricevere l’altra telefonata, con la quale mi si informava che il mio ruolo nella veste di vice sindaco veniva affidato ad un mio collega. 
Nessun’altra spiegazione. Non ci sono state ulteriori opportunità per discutere i motivi di tale decisione. Si sostiene e si gode dell’incarico, finché il sindaco ne ha piacere.
In questo senso, la funzione è puramente “politica”; non ha nessun impatto contro il mio ruolo di assessore per il mio distretto.
Grazie per avermi permesso di riassicurare i suoi lettori che rimango un assessore comunale dedito, eletto dai miei elettori di Etobicoke North.
Vincent Crisanti, 
consigliere comunale 
del Ward 10

English Version
Crisanti: I remain a Toronto City Councillor
 
 Dear editor,
 
This letter is in response to your column regarding my departure from the role of Deputy Mayor, September 14, 2017. Let me begin first by thanking you for recognizing value in the way I discharged my duties. My electors and my community would expect nothing less.
 
The positions of Deputy Mayor, there are several as you know, are a privilege and honor for those on whom the title is bestowed, but it carries no special, specific responsibilities and accountabilities. 
 
It definitely does not make one a member of the Executive Council, as your column suggested. Nor does losing the title in any way mean that the bearer loses his/her seat on City Council, as some of my constituents interpreted your story to suggest. I remain, as I was, a Toronto City Councillor.
 
The Mayor has the sole authority to appoint the title, and to take it away. It was a surprise to receive that phone call, following the last election, when Mayor Tory appointed me. I did not lobby for it and he was aware of my longstanding association and friendship with his political rivals – the Fords. 
 
It was even more of a surprise when I received another phone call telling me that my services in the position would be filled by another of my colleagues. No further opportunities to discuss the events leading up to this took place. The title is held and enjoyed at the pleasure of the Mayor. The actions of the Mayor were purely "political"; and has no impact on my role as Councillor for my Ward.
 
Thank you for letting me assure your readers that I remain a dedicated City Councillor, elected by my constituents in Etobicoke North.
 
 
 
Vincent Crisanti
Councillor, Ward X
 

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