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Cafiso si dimette da segretario Pd a Toronto e lascia il partito

Cafiso si dimette da segretario Pd a Toronto e lascia il partito

“Care/i,   vi scrivo per comunicarvi le mie dimissioni da Segretario del Circolo PD di Toronto e da membro del Partito Democratico.   Sin dagli inizi, il Partito Democratico aveva creato le condizioni per una svolta, non soltanto politica, ma anche culturale e morale, nella vicenda italiana. Era in campo una forza che si proponeva di dare al Paese, finalmente, una nuova guida. Per noi italiani all’estero le medesime speranze e i medesimi ideali animavano la nostra partecipazione e il nostro impegno. 
Il Partito Democratico è stato per anni un importante faro e un punto di riferimento importante per la lotta per i diritti umani, i diritti civili, la giustizia sociale, lo sviluppo economico e le questioni ambientali. Inoltre, il PD ci ha offerto l’opportunità di fronteggiare con altre persone di qualità, le questioni che riguardano non solo gli italiani in Italia, ma anche e soprattutto gli italiani all’estero. Tutti noi quindi abbiamo collaborato e ci siamo impegnati insieme per migliorare la nostra realtà sociale, culturale e economica e abbiamo creduto che il PD fosse il veicolo ideale per realizzare un mondo migliore. Da tempo, tuttavia, non mi riconosco più nei contenuti e nei metodi di questo PD, che ha mancato nel valorizzare gli italiani all’estero e anche nel valorizzare l’impegno di noi tanti del PD all’estero che ci siamo fatti voce degli ideali del PD. Aggiungo che anche alla luce di alcuni ultimi passaggi della vita del partito che, per me, sono diventati inaccettabili, quali:   
• le modifiche introdotte dalla Legge elettorale al voto estero (possono presentarsi all’estero candidati residenti in Italia), una legge che è un affronto totale nei confronti dei nostri diritti di cittadini italiani all’estero di poter scegliere liberamente i nostri candidati in base ai loro meriti e la capacità di ognuno di essi di rappresentare i nostri interessi; tale legge inoltre va contro i valori del PD stesso che riconosce pari dignità a tutti i cittadini ovunque essi risiedano. 
• la totale assenza di interlocuzione, dialogo e di confronto, nel rispetto della pluralità e della democrazia interna, riguardo alla formazione delle liste estero e rispecchiando una completa assenza di un lavoro di analisi, confronto e di criteri politici che riconoscono il merito e una sufficiente cultura politica progressista. Un lavoro quindi che si sarebbe dovuto svolgere in collaborazione coi Segretari di Circolo, al fine di individuare le personalità più rappresentative per competenza, esperienza politica e presenza sul territorio. Aggiungo che il mancato riconoscimento di membri del PD come potenzialmente candidati validi e i quali provengono da città dove il PD ha numericamente riscontrato più successo nelle ultime elezioni, che hanno svolto per anni un ruolo importante per la crescita del PD nel Nord America e che attraverso il loro impegno e cultura politica hanno creato un tessuto di rapporti con la comunità italiana all’estero non può che segnalare la mancanza di un forte senso di democrazia in seno al PD. 
Non posso, pertanto, per coerenza con i miei principi stessi di progressista e di cittadino, non prendere le distanze da un partito che ho sempre considerato mio rappresentante in termini di ideali, idee e impegno per una sempre maggiore democrazia nella società moderna, ma che tutt’ora non rispecchia più, nella prassi politica attuale, le speranze e i propositi di una volta.   Nello specifico, vi informo che nelle prossime settimane, sarà compito del presidente di Circolo, Franco Gaspari, di convocare l’Assemblea per eleggere il nuovo Segretario”.   
                        
                             Giuseppe Cafiso
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