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Una “capsula” ultra tecnologica per lo screening del Covid-19 

Una “capsula” ultra tecnologica per lo screening del Covid-19 

Una “capsula” ultra tecnologica per lo screening del Covid-19 

TORONTO – Non per sembrare eccessivamente drammatici, ma se siamo in guerra contro un nemico spietato, allora ogni cittadino – che faccia parte di un’azienda o si impegni in prima persona – deve fare la sua parte.

A Woodbridge, in Ontario, un nuovo strumento innovativo nella lotta contro il Covid-19 sta suscitando l’interesse della comunità. Il Citizen Care Pod ha sostituito “la tenda per lo screening” al di fuori del College of Carpenters e Allied Trades Inc.

Come organizzazione molto attiva nella comunità, il College è stato il primo ad installare questa specie di “capsula”, lunga sette metri, all’entrata della loro struttura con lo scopo di tamponare chi vi entra.

Il sindacato ha già un passato colmo di attività per la tutela della salute e del benessere dei suoi soci e della comunità. Un esempio ne è il contributo di 24.000 dollari donati al programma StrollTO, per aiutare la ripresa economica a Toronto.

Un altro è l’impegno nato dalla collaborazione con la Citizen Care Pod Corp, Carl Demarco, WMH Architetti, PCL Construction e Microsoft che ha dato vita a questo progetto.

L’intelligenza artificiale integrata e disponibile in questi container riprogettati è volta a migliorare il tracciamento dei contagiati, la sicurezza ed il distanziamento sociale nella lotta contro il Covid-19.

Per il College of Carpenters e Allied Trades Inc. è un’opportunità per mostrarne l’uso in luoghi critici come i centri per i test, le scuole ed i luoghi di lavoro, potendo rivelarsi utili per limitare la diffusione del Covid- 19.

Il Corriere Canadese ha visitato il modulo in prima persona ed ha intervistato il Presidente del Carpenters’ District Council of Ontario, Mike Yorke, sulla sua applicazione.

Qual è stato il motivo per cambiare la configurazione del modulo per i test al College?
La risposta di Yorke è stata entusiasta: “Col passare del tempo ci avviciniamo ai mesi autunnali ed invernali più freddi, quindi volevamo una soluzione migliore di quella offertaci dalle tende; il nostro approccio è stato anche motivato dal desiderio di adoperare la nostra cultura sindacale in qualità di cittadini responsabili. Dunque, grazie alla collaborazione tra la Citizen Care Pod Corp, WMH Architects, PCL Construction e Microsoft è emersa una soluzione ingegnosa”.

Siete un Collegio per la falegnameria, il disegno e l’ingegneria. Cosa c’è di ingegnoso nel progetto?
“I Care Pod portatili sono contenitori ermetici ed a tenuta stagna che sono stati convertiti in spazi clinici funzionali. Questi moduli forniscono al personale appropriato lo spazio per condurre in modo sicuro tamponi, test ed eventualmente vaccinazioni, in aree densamente popolate. Sono “stanze portatili sterili” come la prassi sanitaria può richiedere. Inoltre, i moduli isolati e climatizzati sono configurati utilizzando le soluzioni più tecnologiche della Microsoft per un suo rapido riutilizzo”.

Ci vuole tanto tempo e risorse per prepararlo; da dove si acquistano l’esperienza e la tecnologia necessarie? 
“Questi moduli rappresentano una “soluzione Made in Toronto” per chi è preoccupato per la salute pubblica, ha detto Yorke. Questo tipo di innovazione e (la capacità per essa) esiste già in Ontario. La PCL Construction, la più grande società di costruzioni del Nord America, produce i moduli ad Etobicoke. Dal design al prodotto finale, la costruzione dei moduli impiega in media circa due settimane. Inoltre, il lavoro fornisce una spinta davvero necessaria per la ripresa dell’economia locale. Questo è un bene anche per i soci del sindacato”.

Allora, perché non ne vediamo altri, visto che la seconda ondata del virus sembra alle porte?
“Lei ha ragione. Le capsule stanno già rivelandosi un bene per il College”, aggiunge Yorke. “Tuttavia, spetta ai leader della città e della comunità vedere il potenziale di questo tipo di applicazione, riconoscerne le possibilità e implementare le soluzioni. Possiamo solo fare l’investimento iniziale e mostrare la via. I moduli sono soluzioni portatili che offfrono la flessibilità per un facile trasporto ed un’installazione rapida, al di fuori dei siti, a livello stradale. I tempi dovuti per i tamponi in alcuni centri richiedono più di quattro ore. Non è accettabile. Soprattutto perché questo tipo di prodotto può essere utile per la sanità pubblica e le strutture mediche, in particolare con l’aumento del numero di casi”.

Come funziona il modulo in un ambiente che può richiedere distanziamento sociale, superfici igienizzate e circolazione di aria filtrata?
“I moduli sono adattabili per molteplici utilizzi. Ad esempio, quelli destinati come luoghi per le visite all’esterno di case di cura a lunga degenza offrono un ambiente sicuro e confortevole ai residenti per poter ricevere le visite dai propri cari. Dotate di ingressi e uscite separate per residenti e visitatori, le sale visita separate forniscono lo spazio per la distanza fisica necessaria per mantenere entrambi al sicuro. L’unità è dotata di una stazione di controllo come misura aggiuntiva per la protezione”.

E per quanto riguarda luoghi con tra­ffico molto elevato, come le scuole?
“Le scuole non limitano l’innovazione insita nella tecnologia o nel potenziale del “pod educativo”. Funziona in modo molto simile ad un’aula mobile per le classi sino a 15 studenti, ma con ulteriori vantaggi. Dotati di sistemi HVAC e filtri HEPA per unità di ventilazione, i moduli climatizzati offrono un ambiente di apprendimento confortevole e sicuro, per insegnanti e studenti, a tutti i livelli di istruzione”.

È una meraviglia perché queste “unità” non sono presenti nelle scuole alle prese con uno spazio limitato e affollamenti in classe.