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Crombie: prepariamo ad aprire le nostre porte

Crombie: prepariamo ad aprire le nostre porte

Crombie: prepariamo ad aprire le nostre porte

TORONTO – Le conseguenze economiche del Covid-19 hanno colpito Mississauga con milioni di dollari di perdite.

La città di Mississauga, nell’ambito della regione di Peel, è uno dei tre comuni regionali esclusi dall’ingresso nella fase due della riapertura graduale dell’economia della Provincia. I sindaci e gli amministratori della Greater Toronto Hamilton Area (GTHA) si sono rivolti ai governi provinciali e federale per chiedere assistenza finanziaria mano a mano che i comuni si trovano a dover affrontare l’emergenza.

La città di Mississauga non fa eccezione. Il sindaco Bonnie Crombie ha detto infatti – durante la sua conferenza stampa settimanale – che il deficit della città stava crescendo enormemente. Entro la fine di giugno, la città dovrà affrontare un deficit di almeno 60 milioni di dollari.

In un’intervista con il sindaco Crombie, il Corriere Canadese ha chiesto se la città volesse chiedere un pacchetto di aiuti dagli altri livelli di governo. “Le grandi città in tutto il Canada – ha risposto il sindaco Crombie – stimano un deficit da almeno 10-12 miliardi di dollari”. In Ontario, “è di 100 milioni di dollari alla settimana tra i nostri comuni e solo a Mississauga è pari a cinque milioni a settimana.

A Toronto costa invece 65 milioni di dollari a settimana”. Ma i governi provinciali o federali hanno risposto alla richiesta? “Abbiamo chiesto di coprire le entrate operative – ha sottolineato Crombie – ma non abbiamo ricevuto alcun impegno fermo. Anche se ci aiutassero con il deficit del trasporto pubblico, sarebbe molto utile”. Parte del deficit della città comprende 7,5 milioni di dollari al mese di mancati ricavi dai servizi di trasporto pubblico.

Senza l’assistenza dei governi provinciali o federale, i comuni di tutto l’Ontario dovranno prendere alcune decisioni diffcili. Le città potrebbero dover prendere in considerazione sostanziali aumenti delle tasse di proprietà o effettuare tagli a programmi o servizi. Nessuna delle due opzioni è nell’interesse delle città, né dei residenti che loro servono, proteggere e curano.

Il sindaco Bonnie Crombie ha offerto buone notizie nella sua conferenza stampa settimanale. Ha detto alle aziende di “tenersi pronte ad aprire le vostre porte”. Parole incoraggianti dal momento che il Comune non ha ottenuto l’approvazione per passare alla fase due. È stato lasciato alla fase uno con gli altri comuni della regione di Peel.

Anche se la città di Mississauga è in una “buona posizione”, il sindaco Crombie ha ricordato ai residenti che il virus non rispetta i confini geografici.

Essendo parte della regione di Peel, Mississauga deve attendere fino a quando la Provincia dell’Ontario e l’Unità di Sanità Pubblica daranno l’approvazione per la transizione alla fase due. Ma la città ha un piano “in cantiere” per promuovere il turismo e incoraggiare i residenti di Mississauga a uscire e sostenere la propria comunità locale durante la fase di recupero?

Il sindaco Crombie è entusiasta di parlare dell’ente turistico di Mississauga: “Si può essere certi che ci sarà una vivace campagna per sostenere il ’Mississauga Made’, ’acquista prodotti locali’ e ’promuovere la nostra città’ in un modo che attirerà il turismo e gli investimenti in tutta la regione e più lontano.” Mentre la regione di Peel sta andando nella giusta direzione ed è sul “back-end della curva”, il sindaco Crombie ha chiesto ai residenti di rimanere pazienti e “ma senza abbassare la guardia contro il Covid-19”.