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Betty Disero, alla guida di Niagara-on-the-Lake

Betty Disero, alla guida di Niagara-on-the-Lake

Betty Disero, alla guida di Niagara-on-the-Lake

TORONTO – Ricco di storia, arte, cultura, svago e – naturalmente – aziende vinicole eccezionali, Niagara- on-the-Lake (NOTL) è generalmente considerata una delle città più belle del Paese. Per un territorio fortemente dipendente dal turismo come questo, il Covid-19 ha creato sfide imparagonabili per i comuni della regione del Niagara. Il Corriere Canadese ha discusso alcuni degli impatti economici che la città di Niagara-on-the-Lake ha subito sulla scia del Covid-19 con il sindaco Betty Disero. Nonostante lo stress provocato dal virus in aumento, il sindaco non ha perso il suo dolce sorriso.

Niagara on the Lake ha registrato un totale di 49 casi dall’inizio della pandemia. Ora che l’Ontario è nella “seconda ondata” del Covid-19, qual è lo stato dei casi in Niagara-on-the-Lake? “Durante la pandemia, siamo riusciti a mantenere i contagi a livelli minimi. Nel mese di luglio, c’è stato un piccolo focolaio, ma con il tracciamento dei contatti siamo riusciti a prevenire la sua diff­usione nella comunità. In questo momento, credo che abbiamo due nuovi casi. Abbiamo tre strutture di cura a lunga degenza e tutte sono rimasti senza focolai. Questo vale anche per la nostra comunità agricola e vinicola..

Immagino che mantenere l’equilibrio tra la sicurezza della comunità ed accogliere nuovi visitatori non sarà facile. Quali sono stati gli impatti più notevoli del virus sull’economia locale? “La nostra economia è enormemente basata sul turismo. Le chiusure temporanee dei confini tra il Canada e gli Stati Uniti sono state devastanti per le nostre imprese vinicole. Durante il lockdown, la Regione ha permesso le vendite “take- out” o con servizio da asporto. Per fortuna, le nostre cantine sono state in grado di continuare a vendere i loro vini di fama mondiale.

Visto che il 33% dei visitatori nel territorio sono provenienti dall’estero, sarà stata devastante la chiusura delle frontiere? “Abbiamo una popolazione di circa 18.000 persone. Ogni anno, abbiamo abbiamo una media di 2,5 milioni di visitatori. Essi fanno parte di ben sei milioni di “clienti” che tipicamente fanno lo shopping al centro commerciale di Glendale. Quest’anno abbiamo preso dei colpi duri.

Il rinomato Shaw Festival Theatre ha un richiamo culturale anche per il turismo: come vi siete adattati alla cancellazione dei programmi; e gli attori? “È stato molto pesante. Per limitare l’impatto, il governo federale ha stanziato 400 mila dollari per il Festival. Con i fondi abbiamo creato degli spazi teatrali all’aperto per far sì che continuassero gli spettacoli, sempre rispettando le linee guida provinciali. In questo modo, gli attori rimangono occupati e stanno intrattenendo il pubblico.

Quali misure ha intrapreso il suo Consiglio per sostenere le imprese e gli standard di servizi locali? “La città collabora più che mai. La nostra campagna, Shop Local, incoraggia i residenti a fare acquisti e cenare in loco. La città è ricca di carattere ed o­re una varietà di prodotti e servizi per soddisfare una vasta gamma di interessi. Per le festività natalizie, la creazione di un elenco digitale dei negozi, off­erto – gratuitamente – a favore di tutte le imprese locali, incoraggerà lo “Shopping online”. L’investimento di 500 mila dollari da parte del governo federale per le piccole e medie imprese aiuterà le aziende che si qualificheranno a recuperare alcuni costi provocati direttamente dal Covid-19.

Poiché i comuni di tutta la provincia affronteranno un deficit sulla scia del Covid-19, i residenti dovrebbero aspettarsi una riduzione nei servizi comunali ed un aumento delle tasse? “La città si basa anche sulle entrate provenienti dai parcheggi, che quest’anno sono calate moltissimo. I 500mila dollari provenienti dalla Provincia aiuteranno ad aff­rontare il deficit. L’amministrazione è riuscita spostare alcune cose ed a rimandare alcuni progetti infrastrutturali, risparmiando così altri 500mila dollari. Speriamo di limitare le perdite che abbiamo avuto quest’anno, per non avere un impatto sulle tasse nel 2021.

Lei ha ancora parenti a Toronto, però si riferisce a Niagara-on the-Lake come un posto speciale. C’è un motivo particolare? “Il nostro patrimonio naturale, culturale e storico è il nostro simbolo e la nostra identità; è ciò che siamo. Non importa dove vai, c’è qualcosa di speciale da vedere tra questi luoghi a­ffascinanti, tra i bellissimi vigneti. Sì, è un luogo popolare da visitare, come anche per le persone che devono andare in pensione. Sempre più famiglie giovani sono alla ricerca di un posto dove crescere i loro figli in un’atmosfera sicura. Non c’è posto migliore di Niagara- on-the-Lake.