CorrCan Media Group

Augimeri: “City Hall a 25 o 47? Io ho l’appoggio della comunità”

Augimeri: “City Hall a 25 o 47? Io ho l’appoggio della comunità”

TORONTO – “Una City Hall con 25 o con 47 consiglieri comunali? Cambia poco, visto che ho il sostegno della comunità italiana”. Maria Augimeri non vuole entrare nella polemica politica di questi giorni e in un’intervista concessa negli studi televisivi del Corriere Canadese rivendica con forza i risultati raggiunti in questi anni come rappresentante del ward 9 di Toronto. “Il consiglio comunale di Toronto non funziona? Io funziono benissimo, ho fatto tanto per la mia zona e cerco di continuare. Io ho lavorato con molti sindaci, ho lavorato sempre bene a tutela della mia zona. Uno fa quello che può fare con quello che ti danno”. Nel lungo intervento la consigliera ha poi ribadito l’importanza del rapporto diretto degli eletti con i singoli residenti. “Ci sono tante vedove nel mio distretto. Noi andiamo dal nostro ufficio e le aiutiamo con le tasse, con le richieste per i rimborsi, le bollette, le tasse di proprietà. Tanti anziani nella mia zona hanno il mio numero di telefono sullo speed dial, o su un foglio appeso al frigorifero”. Augimeri ha poi ricordato l’importanza del ruolo di City Hall, che si occupa “dei marciapiedi, della rimozione della neve, delle strade, dell’immondizia, degli autobus, della metropolitana. Contesto il fatto che vi sia la percezione che il consiglio comunale si è dimenticato della zona nord ovest della città. Mi alzo la mattina e mi chiedo: cosa posso fare per Downsview? È la mia vita”.
Augimeri rivendica alcuni risultati concreti raggiunti in questi anni, come la metropolitana “abbiamo lottato per portarla da downtown all’Università di York è una grande cosa perché rende la zona più forte”. “Io cerco sempre di portare avanti la voce della mia comunità. Volevano costruire un palazzo di 19 piani vicino Sheppard e Keele e tramite tanti meeting lo abbiano abbassato a 12 piani”.
Nel suo distretto c’è una zona di mille acri nell’area di Downsvie Park. “So che gli sviluppatori sono ambizioni ma noi dobbiamo proteggere la zona, non può diventare come Manhattan a New York. La mia circoscrizione, la mia gente non vuole questo. Vuole vivere in un ambiente vivibile. Io devo promettere che andando avanti avrà sempre a cuore le loro preoccupazioni e i loro pensieri. Il governo federale aveva promesso di costruire 4mila appartamenti all’incrocio tra Sheppard e Keele. Scompare il parco e non rimane più nulla per gli anziani. Mi sono opposta e ho proposto di fare delle case per gli anziani, con un centro comunitario proprio nel centro di Downsview, con una scuola cattolica elementare. Allo stesso tempo, ho proposto di lasciare un po’ di parco”.
“I soldi? Il governo federale ci fornirà 40 milioni di dollari. Quello provinciale? La Wynne aveva annunciato 14-16 milioni, mentre il Comune 14 milioni e poi dobbiamo gestirlo per circa 1 milione di dollari all’anno”. “Ci sarà poi una Nursing Home con le infermiere per aiutare gestito dall’ospedale vicino, l’Humber River. Tra un anno e mezzo avranno un programma innovativo. Gli anziani che andranno in quella zona saranno controllati digitalmente. Un anziano non si sente bene e non vuole tornare all’ospedale. Nell’ospedale invece gli operatori conosceranno istantaneamente le condizioni del paziente”.
“Si stratta di novità che interesseranno non solo i residenti del ward 9, ma anche quelli del ward 10, 7 e 8. Non si tratta di un ospedale di una piccola comunità. Negli ultimi due anni mi sono incontrata una volta alla settimana con il deputato federale per portare avanti questo piano”.
L’intervista integrale, in italiano e in inglese, è visibile al sito www. corriere.com e www.corriere.ca.