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Tornano a salire i rifugiati illegali, +23%

Tornano a salire i rifugiati illegali, +23%

TORONTO – Dopo una breve diminuzione registrata all’inizio dell’anno, il numero di richiedenti asilo che giungono illegalmente il Canada dalle frontiere è tornato a salire. Tra giugno e luglio l’aumento è stato infatti del 23%. Secondo le nuove statistiche pubblicate dal Dipartimento per l’immigrazione lo scorso mese l’RCMP ha intercettato 1.634 richiedenti asilo lungo il confine tra Canada e Stati Uniti, soprattutto in Quebec. Il numero mensile di profughi è aumentato quest’anno a 2.560 ad aprile, ma e sceso a 1.869 a maggio e 1.263 a giugno – qualcosa che il ministro dell’Immigrazione Ahmed Hussen ha accreditato agli sforzi del governo per scoraggiare i richiedenti asilo dal valicare i confini nei punti non autorizzati. Tuttavia, l’aumento di luglio, era nei pronostici. ≪Abbiamo previsto un picco perche e quello che e successo l’anno scorso≫, ha dichiarato Mathieu Genest, segretario stampa di Hussen. Nel luglio del 2017 i richiedenti asilo hanno iniziato a inondare il confine a migliaia: oltre 3.100 persone hanno attraversato il confine tra Stati Uniti e Canada tra i punti di ingresso ufficiali. La maggior parte dei transiti illegali ha avuto luogo in un punto non controllato a Saint-Bernard-de-Lacolle, in Quebec. Louis Dumas, direttore generale del network canadese Immigration, Refugees and Citizenship, ha confrontato i numeri di luglio con lo stesso periodo dell’anno scorso. ≪A luglio gli arrivi sono stati 50-55 al giorno – ha detto Dumas – ricordo ancora una domenica di fine luglio di un anno fa quando gli arrivi sono stati ben 450≫.
Secondo Michelle Rempel, critico del Progressive Conservative per l’immigrazione il recente aumento del numero dei valichi alla frontiera la dice lunga sull’incapacita del governo di gestire il problema dei richiedenti asilo. ≪Questa è solo la riconferma che il governo ha permesso questo metodo di arrivo permanente nel paese – ha detto la Rempel – è un suo dovere dire ai cittadini canadesi quanto questa situazione verra a costare≫. Il governo dell’Ontario è da tempo sul piede di guerra dal momento che ritiene che le migliaia di persone che sono riuscite a passare dal Quebec nella provincia esercitano grande pressione sui servizi sociali e abitativi. Il mese scorso il governo ha infatti chiesto ad Ottawa 200 milioni di dollari per le spese incontrate nell’accogliere i rifugiati, richiesta che è al vaglio del governo federale. E non solo: la provincia non intende continuare a preoccuparsi del reinsediamento dei richiedenti asilo dal momento che “a creare il problema e stato il governo federale e quindi spetta ad Ottawa trovare la soluzione”. Nonostante il rifiuto dell’Ontario di cooperare, il governo federale sta portando avanti il piano per creare un “sistema di triage” in base al quale alcuni richiedenti asilo verranno trasferiti in aree al di fuori di Toronto. Il governo appare intenzionato a lanciare un progetto pilota con comuni selezionati in Ontario nelle prossime settimane.