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Italiani in Canada, un viaggio lungo oltre un secolo

Italiani in Canada, un viaggio lungo oltre un secolo

Italiani in Canada, un viaggio lungo oltre un secolo

TORONTO – Più che un viaggio è una vera e propria epopea quella raccontata da Marino Toppan e Paola Breda, nel loro appassionante libro “Land of Triumph and Tragedy: Voices of the Italian Fallen Workers”.

È lo straordinario percorso – intriso di sangue, dolore, speranze e successi – fatto da centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto il Canada come loro seconda casa, dopo aver lasciato la natìa Italia, dalla fine dell’800 ai giorni nostri.

“Spesso non è stato facile essere Italiani, qui in Canada” ha ricordato – esprimendosi in perfetto italiano – il neo presidente della Camera dei Comuni, l’onorevole Anthony Rota, nel suo accorato e commovente discorso di insediamento, giovedi scorso ad Ottawa. E Rota è proprio figlio di quegli italiani immigrati a North Bay – dove lui stesso è nato – una città fondata, il lontano 1891, nel freddo nord dell’Ontario.

La North Bay in cui si viveva di pesca e si lavorava il legname, ma dove poi – grazie al prezioso lavoro e contributo della numerosa comunità italiana locale – sono sorte anche prestigiose industrie agricole, alimentari e della meccanica.

Gli autori Breda e Toppan ci raccontano anche la storia del piccolo Carmine Gentilcore, emigrato nella primavera del 1907 dal paesino di Molinara, in provincia di Benevento, per sbarcare coi suoi genitori in Canada, nell’allora porto di Saint John, nel New Brunswick.

Toccante il modo in cui il bambino, nella sua lettera, racconta la ferrovia, origine del suo viaggio canadese attraverso l’ignoto e verso il futuro. Emozionante, in una lettura corredata da splendide fotografi e originali, a colori ed in bianco e nero – a testimonianza del tempo che fu – anche la descrizione dei primi insediamenti di nostri connazionali nella città di Edmonton nel 1911, o quelli a Calgary, i cui primi arrivi di Italiani sono fissati nella memoria collettiva all’anno precedente.

In un capitolo specifico, Toppan e Breda ci raccontano le storie anche di tutti quegli operai italiani che hanno sacrificato la loro vita lavorando alla costruzione di migliaia di chilometri della ferrovia CN Railway – lungo tutto il Canada – o della metropolitana della TTC, a Toronto.

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