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Immigrazione: accordo tra Canada e Ontario

Immigrazione: accordo tra Canada e Ontario

TORONTO – Massima collaborazione tra i due livelli di governo sul fronte immigrazione. È questo l’obiettivo dell’accordo tra l’esecutivo federale e la controparte dell’Ontario che sarà firmata oggi a Toronto dal ministro della Cittadinanza e dell’Immigrazione dell’Ontario Laura Albanese e dal collega federale Ahmed Hussen. “Da un lato – spiega al Corriere Canadese una fonte di Queen’s Park – sarà annunciato un programma volto al riconoscimento delle qualifiche professionali, con un focus particolare sull’assistenza ai professionisti che vogliono venire a vivere e a lavorare in Ontario. Dall’altro – continua la fonte – sarà annunciato un protocollo per lo scambio di informazioni sugli immigrati che sono in possesso del governo federale e di quello provinciale dell’Ontario”. Un passo questo che, sempre secondo la fonte contattata dal Corriere, dovrebbe facilitare il processo di integrazione per molte fasce di immigrati, a partire da quella dei rifugiati. “Conoscendo il background lavorativo – continua – saremo in grado di agire più prontamente sulla ricollocazione degli immigrati. Senza dimenticare – aggiunge – che questo protocollo va nella direzione della lotta alla duplicazione dei servizi e quindi delle spese”. 
Insomma, Ottawa e Queen’s Park sono intenzionati a mettere da parte i rapporti abbastanza burrascosi del passato – soprattutto durante i nove anni di governo Harper – e a voltare pagina per avviare una nuova stagione sulla base della collaborazione e della cooperazione in un settore delicato e fondamentale come quello dell’immigrazione.
Ne è convinta la stessa Albanese, che in questi mesi ha lavorato duramente per un salto qualitativo nei rapporti Ottawa-Ontario e che non ha perso occasione, allo stesso tempo, di ribadire al ministro federale quelle che sono le esigenze specifiche dell’Ontario sul fronte dell’immigrazione, tenendo conto di bisogni del mercato del lavoro provinciale. “La firma del Canada-Ontario Immigration Agreement – dice il ministro al Corriere alla vigilia della sottoscrizione – rappresenta un importante passo avanti. Basta pensare che il primo accordo di questo tipo risale al 2005 ed è durato fino al 2011. Poi, da quel momento, non è stato più rinnovato. Il governo federale dell’epoca decise di spostare la sua attenzione sui singoli servizi, con l’effetto di arrivare a una frammentazione”. Frammentazione – aggiungiamo noi – che ha comportato conseguenze negative, che questo nuovo accordo vuole eliminare una volta per tutte.