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Chair TCDSB: ascoltare, imparare e agire di conseguenza

Chair TCDSB: ascoltare, imparare e agire di conseguenza

TORONTO – In democrazia otteniamo la rappresentanza che ci meritiamo. Questa sera il Toronto Catholic District School Board (TCDSB) sceglerà una nuova presidenza.
Per chi non avesse seguito le vicende del partenariato in una join-venture tra il TCDSB e la Villa Charities Inc. (VCI), queste riflessioni potrebbero costituire una lezione illustrativa sui concetti di responsabilità, trasparenza e quindi definire una dichiarazione di intenti (scopi e obiettivi).
Lo scopo di Villa Charities -inizialmente conosciuta come Italian Canadian Benevolent Corporation, un’organizzazione comunitaria senza scopo di lucro- era quello di provvedere servizi culturali e sociali, su richiesta degli italo canadesi residenti nella GTA, e quello di promuovere e agire per i loro interessi nel più ampio contesto canadese. 
Non è ancora chiaro come Villa Charities e il suo “braccio di espansione” la VCI, si siano trasformate in una società privata con il proposito principale di costruire palazzi condominiali per anziani. 
Ed è anche opinabile come le entrate, provenienti da beni dei quali si sono appropriati e che intendono “migliorare”, saranno distribuite in base alla dichiarazione di intenti stabilita alla fondazione dell’ente. Il valore netto dei suoi beni immobili è tutt’altro che insignificante. 
Nel 2015 l’ammontare notificato era di 57 milioni e 672,463 dollari. Per lo stesso anno sono stati dichiarat entrate pari a 8 milioni e 880,347 dollari, dei quali 1,595,422 pervenuti da un’altra “organizzazione di beneficenza registrata” (forse Villa Charities Foundation?) 2 milioni e 20,708 dollari sono stati spesi in stipendi e compensi.
Brevemente, non è rimasto un granchè per sovvenzionare lo sviluppo di un imponente progetto di palazzi condominiali che si progettava per il sito del Columbus Centre. Non abbastanza per attirare gli investimenti di terze parti.
A meno che il TCDSB, un’organizzazione che esiste grazie al contributo di fondi pubblici, per l’istruzione cattolica dei figli dei cittadini ontariani, intervenga in loro aiuto. Il TCDSB riceve annualmente, dal Governo Provinciale, più di un miliardo di dollari in sussidi per le  lezioni in classe richieste dal curriculum;  in aggiunta, ulteriore denaro per le spese sugli immobili (ristrutturazioni e/o costruzioni di nuove scuole). Il modo come vengono spesi quei soldi dovrebbe influire sulla qualità dell’istruzione. 
Non di meno sull’uso del terreno e il valore delle proprietà.
La nuova presidenza avrà una grande influenza sulle direttive accademiche e altrettanto sui “vantaggi” che deriveranno dalle decisioni di migliorare o costruire. O, nel caso del Columbus Centre, la demolizione dello stesso e la “re-immaginazione” di una nuova scuola. 
La risposta alla domanda “cui bono?” rimane la stessa. Il TCDSB ha speso almeno 18 milioni di dollari, finora, per l’acquisto di terreno e prevede altri 22 milioni di dollari (entrambe le somme proveniente dal fondo indicato per  lo sviluppo educativo, una tassa imposta ai soli costruttori) per acquistare il Columbus Centre, demolirlo e costruire una nuova e più ampia Dante Alighieri Academy, con i 32.8 milioni di dollari stanziati dal Governo Provinciale.
Per essere più precisi, secondo il deputato provinciale Mike Colle, quest’ultima cifra era stata stabilita originariamente per ristrutturare due scuole, la Regina Mundi e la Dante Alighieri. 
Per rilocalizzare la scuola sul terreno del Columbus Centre, bisognerà necessariamente costruire una strada che renderà libero il terreno all’angolo sudovest di Lawrence e Dufferin per la realizzazione del progetto di una seria di palazzi condominiali. 
Bene. Per il beneficio di chi? 
Nell’incontro del 16 novembre scorso del TCDSB, nonostante la macchinazione dell’ordine del giorno, per evitare la partecipazione di chi si oppone al progetto, alcuni fiduciari scolastici hanno agito come contorsionisti per votare contro una semplice mozione che invitava alla ragionevolezza e a stabilire delle condizioni prima di innescare un serio dibattito sui valori del TCDSB e l’istruzione cattolica che un progetto simile potrebbe intaccare.
Due di quei trustee stanno concorrendo per la nomina nei partiti politici della Provincia. Janet Davis per i Liberali, attualmente al governo -che ha espresso esitazione sul procedimento della proposta- e Angela Kennedy per i Conservatori, il cui leader non si è ancora pronunciato sul piano. 
Di chi entrambe stanno facendo gli interessi? 
Nancy Crawford, altro trustee, che ha partecipato al “fittizio esercizio di consultazioni” tenutosi il 14 novembre scorso nella Sala Caboto, ha legami stretti con la Diocesi. I suoi interessi nel distretto parrocchiale potrebbero essere seriamente compromessi dalla sua decisione di approvare la proposta. Non si è pronunciata su un eventuale conflitto d’interesse, e forse non ne ha, ma sta mirando alla presidenza del Board. 
È sostenuta da Maria Rizzo, l’attuale fiduciario della zona, che nonostante le forti manifestazioni di opposizione al progetto da parte dei residenti della zona, continua ad appoggiare la demolizione del Columbus Centre, come ha dimostrato ancora una volta il 16 scorso. 
Ann Andrachuk, altra candidata alla presidenza, sembra perlomeno aver ascoltato i cittadini che hanno resistito fino a poco prima delle 11:00 pm, per aspettare l’esito dei loro interventi e ha votato in loro favore. Barbara Poplawski, che ordinariamente è un agente immobiliare, è stata invece contraria. I suoi elettori avevano già inviato una lettera al Ministero dell’Istruzione, mettendo in luce un conflitto di interesse per le decisioni prese da lei riguardo una scuola nella sua comunità di Etobicoke. 
Come evidenziato dal noto avvocato Paul Cavalluzzo, nel suo intervento già pubblicato dal Corriere, Il TCDSB potrebbe trovarsi presto in una crisi esistenziale che richieda una guida dotata di capacità di ascolto.