Canada

Immigrazione, rally e controrally: scontri in città fra i manifestanti e la polizia

TORONTO – Otto persone sono state arrestate in occasione degli scontri verificatisi sabato pomeriggio nel centro di Toronto, davanti al Municipio, dove sono scesi in piazza contemporaneamente i manifestanti anti-immigrazione e quelli anti-razzismo.

Secondo quanto riferito dal Toronto Police Service in un comunicato diffuso domenica, gli agenti sono intervenuti intorno alle ore 14 a Nathan Phillips Square, all’angolo tra Queen Street West e Bay Street, dove decine di persone si erano radunate per protestare contro l’immigrazione di massa in Canada: un’iniziativa nata attraverso un “tam-tam” sui social media promosso dal movimento “Canada First”, che aveva subito attirato l’attenzione di consiglieri comunali e gruppi contrari al raduno. Così, prima dell’evento, il consigliere comunale Neethan Shan (Scarborough – Rouge Park), insieme ad organizzazioni come il National Council of Canadian Muslims e l’Urban Alliance on Race Relations, ha condannato razzismo e xenofobia, come riferito dal  Toronto & York Region Labour Council. Poi, è partita la contro-manifestazione di Community Solidarity Toronto (sigla che raccoglie tutte quelle contrarie a “Canada First”) per protestare “contro l’odio in città”.

Durante la manifestazione, la polizia ha cercato di mantenere l’ordine fornendo indicazioni ai partecipanti di entrambe le parti. Tuttavia, alcuni presenti avrebbero causato disordini, aggredito altri manifestanti e, in alcuni casi, gli stessi agenti: tre poliziotti sarebbero stati aggrediti durante il servizio d’ordine. L’Associazione della Polizia di Toronto (TPA) ha dichiarato sui social media che la situazione era caotica e che alcuni dimostranti hanno preso di mira gli agenti “lanciando uova, carta igienica usata e sacchetti di plastica contenenti quella che sembrava urina”, come riferito da  Global News / The Canadian Press. Un agente sarebbe stato anche colpito con un pugno. Nessun poliziotto ha riportato ferite gravi. La polizia ha comunque definito alcuni comportamenti dei manifestanti “del tutto inaccettabili e disgustosi”.

In un messaggio pubblicato sui social, in particolare, il capo della polizia di Toronto, Myron Demkiw, ha ringraziato gli agenti impegnati in prima linea. «Questo tipo di violenza contro i poliziotti, o contro chiunque, è inaccettabile, punto e basta», ha dichiarato. «I nostri agenti sono lì per garantire la sicurezza e meritano di poter svolgere il loro lavoro senza essere attaccati». Demkiw ha aggiunto che il rispetto della legge è fondamentale e che, laddove esistano i presupposti legali, verranno effettuati arresti e formulate accuse, indipendentemente dal fatto che si tratti di manifestanti o contro-manifestanti (qui sotto, il tweet originale).

Gli arrestati – le cui generalità sono state rese note dalla polizia attraverso un comunicato pubblicato sul sito del Toronto Police Service: qui  – hanno un’età compresa tra i 23 e i 50 anni e devono ora rispondere, complessivamente, a 29 capi d’accusa che vanno all’aggressione a pubblico ufficiale con un’arma, dal lancio di un ordigno esplosivo con intento di causare lesioni personali, fino al porto di un’arma nascosta. Alcuni devono rispondere anche di furto, danneggiamento e intralcio all’operato delle forze dell’ordine. La loro comparizione in tribunale è prevista – presso la Corte di Giustizia dell’Ontario – per la giornata giovedì 26 febbraio alle ore 11.

Su Twitter, il gruppo “ProtestMania” (@CarymaRules) ha postato materiale per documentare l’appartenza degli arrestati ai gruppi cosiddetti “antifa”, contrari alla manifestazione organizzata da “Canada First”.

Secondo la polizia, alle due manifestazioni hanno partecipato, complessivamente, tra le 200 e le 300 persone.

In alto: i due manifesti degli opposti “rally”: quello anti-immigrazione e quello anti-razzista (foto dai rispettivi siti internet)

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