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Un governo “giallorosso”? Maggioranza possibile

Un governo “giallorosso”? Maggioranza possibile

TORONTO – Tutta una questione di numeri. Freddi, asettici, oggettivi: di fronte al surreale clima del tutti contro tutti che sta caratterizzando questa crisi di governo estiva, per capire quanto sta succedendo dobbiamo per forza di cose aggrapparci all’unico dato incontrovertibile, quello aritmetico.

Perché tra manovre sottobanco, ripicche, bluff più o meno smascherati, accuse e veleni rischiamo davvero di perderci.

Partiamo da un fatto certo. Matteo Salvini presenterà al Senato il 20 agosto la mozione di sfiducia al governo Conte e il centrodestra – Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – voterà compatto contro il premier.

Numeri alla mano, i 138 voti disponibili non basteranno.

La palla passa quindi al Partito democratico, che si troverà di fronte a un bivio.

Il Pd potrebbe dare seguito alle parole del segretario Nicola Zingaretti e votare compatto per la caduta del governo: i suoi 51 voti, sommati a quelli del centrodestra, saranno sufficienti a mettere la parola fine all’esecutivo Conte.

Contemporaneamente però i Dem stanno lavorando su un progetto politico parallelo, lanciato martedì da Matteo Renzi (nella foto) e che nelle ultime ore sta guadagnando consenso all’interno del partito, come ha confermato ieri l’ex ministro Graziano Del Rio: quello di una possibile alleanza con il M5S per non far finire la legislatura, allontanare lo spettro delle elezioni e formare un governo di stampo progressista “giallorosso”.

Per forza di cose, dobbiamo tornare ai numeri: un patto di legislatura Cinque Stelle-Pd avrebbe la forza di sostenere un nuovo governo? La risposta è sì.

Al Senato i numeri sono più risicati, ma la maggioranza ci sarebbe: sommando i 107 senatori del M5S, i 51 Dem e gli 8 delle Autonomie si arriverebbe a 166, con un margine di 5 per la maggioranza assoluta. A questi poi potrebbe aggiungersi anche i 4 senatori di Leu.

Alla Camera non servirebbe nemmeno il soccorso rosso, visto che i 216 deputati grillini e i 111 del Pd – in tutto 327 sarebbero sufficienti a superare la soglia della maggioranza necessaria, che è 316.

Insomma, i numeri ci sono: ora serve la volontà politica di avviare un progetto alternativo all’esperienza di governo dell’ultimo anno.

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Indovinelli
Nov Wed ,2016