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Un altro giorno, un altro dibattito inutile

Un altro giorno, un altro dibattito inutile

Non perdere tempo a guardare ai risultati dei “sondaggi a rotazione” per capire chi ha vinto o perso il dibattito di giovedi’ sera o se ciò faccia differenza. Chiedi invece a mio nipotino di dieci anni.

Le uniche “impressioni” che vale la pena esplorare dopo il dibattito in lingua francese di giovedi’, e, adesso che ci siamo, di quello in lingua inglese tenutosi lunedì, è il numero di spettatori. Quanti canadesi, sottoposti a clamore e pubblicità sull’importanza di prendere una decisione informata il 21 ottobre prossimo, si sono presi la briga di sintonizzarsi?

Restiamo sul lato positivo per un minuto. Dal punto di vista della presentazione tecnica, quella di giovedi’ sera è stata molto migliore di quella di lunedì. Dal punto di vista della sostanza, ampiamente inferiore all’altro dibattito in lingua francese della scorsa settimana. Sai, quello visto esclusivamente dai francofoni il cui fornitore via cavo o via satellite offriva il canale 102 – senza un traduttore simultaneo.

I contribuenti canadesi spendono $ 1,7 miliardi di dollari delle loro tasse, ogni anno, in modo che possano essere “informati” durante i periodici “dibattiti” al momento delle elezioni, per poi accontentarsi di programmi “riempitivi” tra i periodi elettorali. Scommetto che il numero di spettatori era molto piccolo e diminuiva nel momento in cui la voce del traduttore copriva quelle degli oratori sul palco . Ho cercato di nuovo il canale 102.

Quei 7,7 milioni di Allofoni (Canadesi che non parlano nessuna delle lingue ufficiali a casa) che non hanno o non hanno potuto risolvere il dilemma nella stessa maniera si sono dovuti affidare alla traduzione di eventi di qualcun altro per capire cosa sia significativo per la propria vita in Canada.

Quindi, il dibattito di giovedi’ sera, come quello di lunedì, è stato prodotto da Big Media per i giornalisti di Big Media e le imprese sondaggiste. E tutto era strutturato per giudicare esclusivamente la “performance”: chi sembrava migliore o sembrava il più fluido.

Se chi ha seguito si aspettava che qualcuno diverso da un francofono nativo (“di pura lana”) potesse raggiungere quel traguardo, allora non è “più intelligente di un alunno di quinta elementare” – popolare programma televisivo di una generazione fa.

In effetti, se hai guardato lo spettacolo per qualche ragione sconosciuta, oltre a doverlo fare come condizione per il tuo lavoro, non sei più intelligente di uno scolaro della quinta elementare. Mio nipotino, adesso in prima media, ha optato per i compiti, poi si è alternato tra la partita di footbal americano e la partita di hockey.

Perchè no? Cosa c’era da decidere?

I leader dell’NDP e dei Verdi avevano già detto di poter lavorare solo con un leader Liberale dopo le elezioni, indipendentemente dal risultato. Stavano mentendo? Difficile dire; entrambi hanno espresso costernazione per il ritmo letargico dell’attuale governo rispetto ai cambiamenti climatici e sui diritti dei lavoratori. Forse era solo Teatro?

Sarebbe molto improbabile che il PPC, con un singolo parlamentare attualmente nella Camera dei Comuni, si catapultasse al di là degli altri. Se stai leggendo questo articolo, in Canada, c’è il 77% di probabilità di non poter votare per il Bloc (non sono registrate nelle liste fuori dal Quebec). Non importa, il Bloc, anche avendo un singolo interessato in materia, gode dell’appoggio del Governatore del Quebec.

Nelle analisi finali, questo non-dibattito ha sollevato solo quattro temi – destinati al nulla, finche’ qualcuno dei principali leader non sia disposto a incrociare le spade con il Governatore del Quebec.

In primo luogo, nel caso del decreto legge quebecchese, Bill 21 che propone la laicita’ nelle istituzione governativi, l’autorità federale dovrebbe “violare la giurisdizione provinciale” nei campi di   libertà religiose (così come in altre liberta’ minoritarie) invocando la clausola di deroga costituzionale. Non e’ una possibilità che stimola coraggio.

Secondo, Immigrazione: quando il Premier Legault dice su  quanta e da dove, le principali parti si concentreranno sul “processo”. A giudicare dall’esecuzione dell’attuale ministro liberale per l’immigrazione e da quella dei suoi predecessori conservatori, questa dovrebbe essere una commedia divertente, tranne per il fatto che ci sono migliaia di esseri umani e di piccole e medie imprese che non stanno ridendo.

Terzo, l’ambiente. Se Greta Thunberg non fosse venuta in Canada, il problema sarebbe cascato in uno stato comatoso. Ora è stato inserito in una questione di diritti provinciali. Il Premier Legault non è interessato a un programma nazionale.

Infine, l’etica e lo stato di diritto, ovvero la legge si applica a tutti allo stesso modo. A meno che il Premier Legault non dica che sia giusto punire le imprese le cui pratiche illegali – come quelle della SNC Lavalin in cui il Quebec detiene una quota di proprietà del 19,5% – potrebbero danneggiare la cultura e gli interessi del Quebec, non succederà.

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Nov Wed ,2016