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Tutti armati, ma nessuno ha sparato al killer

Tutti armati, ma nessuno ha sparato al killer

TORONTO – Massacrano dappertutto, sparano per lunghissimi minuti falciando chiunque capiti a tiro.

In America le stragi non si fermano.

C’è sempre qualche squilibrato che spara e che non viene mai sparato, a meno che non abbia deciso a priori di farsi ammazzare nel cosiddetto “suicide by cops”.

Ma nel corso delle innumerevoli mattanze, il killer di turno non ha mai trovato chi lo affrontasse con un’arma in mano, nessuno che rispondesse al fuoco, mai.

E questo è un incredibile controsenso.

Un paese armato fino ai denti, quando davvero conta, si trova disarmato.

In Texas la gente può girare con la Colt, la legge lo permette. Basta averla nella fondina, come i cowboys di un tempo.

Secondo alcune statistiche, ogni uomo, donna e bambino residente in Texas è come se avesse due pistole e mezzo a testa. Tante armi, ovunque, dappertutto.

Nessuna presente, però, dove poteva fare la differenza.

Ad El Paso, infatti, in quel Walmart al momento del massacro c’erano tremila clienti e cento impiegati. Nessuno di loro era armato, nessuno. Se lo era, non ha sparato per difendersi e difendere gli altri.

Statisticamente almeno un decina di persone presenti, uomini o donne che fossero, dovevano avere una pistola nella fondina, o nella borsetta.

Invece, l’unico ad essere armato era quel pazzo degenerato che tra qualche anno uccideranno legalmente, e faranno benissimo, a mio parere.

Sulle due recenti stragi si è detto e ridetto di tutto e di più, le solite lacrime di coccodrillo condite di promesse e proponimenti virtuali che non verranno mantenuti. Saranno versati fiumi di parole e di buoni propositi sul cosa fare e come per almeno arginare la mattanza.

Poi, certamente e tragicamente, vinceranno coloro che, in base al famigerato secondo emendamento della costituzione Usa, potranno comprare armi da guerra per difendersi.

Difendersi da chi? Non dai talebani, non dai russi e nemmeno dai marziani, ma, eventualmente, dallo squilibrato di turno che spara nel mucchio. Solo che non avviene.

I pro a favore di una legge che almeno limiti la vendita delle armi da guerra sono tutte in questa stragi, scritte con il sangue delle vittime. Ma l’America continua vendere armi come caramelle. Sono caramelle di piombo, purtroppo per loro.

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Indovinelli
Nov Wed ,2016