CorrCan Media Group

Ma quale pandemia di Covid-19, la priorità è la matematica…

Ma quale pandemia di Covid-19, la priorità è la matematica…

Ma quale pandemia di Covid-19, la priorità è la matematica…

TORONTO – La prima qualità che deve avere un buon politico è la capacità di stabilire le priorità.

In Ontario il ministro dell’Istruzione Pubblica, Stephen Lecce, ha deciso che nel bel mezzo della pandemia di Covid-19, con le scuole provinciali che devono a€ffrontare il rompicapo della riapertura a settembre, la priorità è il nuovo programma di matematica, quello che prevede l’insegnamento dei primi rudimenti di finanza anche agli studenti delle scuole elementari. Complimenti.

Lo scenario che abbiamo davanti è davvero desolante. I provveditorati scolastici, che negli ultimi anni non hanno certo brillato ma che anzi hanno mostrato di essere strutture inadeguate, obsolete e inefficienti, dovranno mettere a punto un piano per garantire la sicurezza degli studenti entro l’inizio del nuovo anno scolastico.

Il ministro, tanto per complicare ancora di più una situazione già estremamente ingarbugliata, la scorsa settimana ha presentato tre diverse opzioni per la ripartenza: una che recepisce le linee guida degli esperti del Sick Kids Hospital (bambini a scuola senza mascherina ma con il distanziamento fisico), una che prevede l’insegnamento misto online e a scuola, con l’alternanza giornaliera o settimanale degli studenti nelle classi, un’altra infine che contempla l’insegnamento online per tutti gli alunni.

Lecce, giusto per non assumersi la responsabilità del possibile fallimento alla prova dei fatti, ha lasciato ai singoli provveditorati la decisione di quale strada scegliere.

Ventiquattrore dopo è arrivata la precisazione da parte dello stesso esponente del governo Ford: “Ho dato direzioni ai singoli school board per iniziare l’anno accademico con il modello misto, poi da ottobre su base regionale e locale i provveditorati potranno adottare le altre soluzioni”.

Mentre il ministero della Pubblica Istruzione sta sprecando preziose risorse, forza lavoro e ingenti mezzi per implementare “l’importantissimo” nuovo programma di matematica, le famiglie degli studenti in tutta la provincia stanno cercando di capire come potranno affrontare il nuovo anno scolastico se il ministro, invece di adottare le linee guida del Sick Kids Hospital, andrà avanti con il modello misto.

Centinaia di migliaia di genitori che lavorano e che hanno dei figli che frequentano le scuole elementari cosa dovranno fare? Lavorare un giorno sì e un giorno no, o due settimane al mese?

In questi mesi di pandemia il governo provinciale, a differenza di quanto aveva fatto nei 18 mesi precedenti, ha agito molto bene. Le misure per arginare il contagio si sono dimostrate tempestive ed efficaci e, a parte qualche problema nel primo mese sul fronte dei tamponi giornalieri, quasi tutte le misure adottate si sono rivelate giuste.

Ma questo è avvenuto perché la classe politica ha fatto un passo indietro e ha sostanzialmente seguito alla lettera tutte le raccomandazioni – che sono diventate decisioni – avanzate dalle autorità sanitarie. Questo peraltro è avvenuto anche a livello federale e a livello municipale.

Passata l’emergenza, la politica è tornata a decidere, e soprattutto a fissare le priorità. Ecco perché ci ritroviamo a dover discutere del nuovo programma di matematica per le scuole, invece di come garantire il distanziamento sociale nelle classi già sovraffollate dell’Ontario, dell’utilizzo delle mascherine, di cosa succederà a una scuola dove sarà confermato un caso di Covid-19.

Dopo tre mesi in cui la crisi è stata affrontata in modo serio dagli esperti, il governo provinciale è tornato al timone. Purtroppo ce ne siamo accorti.