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Layton: “Una lezione per Ford e il suo governo”

Layton: “Una lezione per Ford e il suo governo”

TORONTO – Un sospiro di sollievo. E’ quello che ieri, quando il giudice della Corte Superiore Edward Belobaba ha bocciato il Bill 5 “Better Local Government Act” di Ford, hanno tirato i consiglieri e il sindaco di Toronto John Tory.
≪Abbiamo difeso Toronto e i nostri diritti come città. La provincia non può cambiare le regole nel mezzo del gioco, nel mezzo di una campagna elettorale – ha detto Tory ai giornalisti non nascondendo la sua gioia – la campagna elettorale è una delle basi più fondamentali del nostro sistema democratico. Il giudice ha concordato con questa nostra convinzione≫.
Tory si è detto però disponibile a discutere delle dimensioni del consiglio comunale in un momento lontano dalle elezioni purché si prenda in considerazione un referendum o una qualunque altra forma di consultazione pubblica.
≪Esistono altri modi e altri momenti in cui il governo dell’Ontario potrebbe, giusto o sbagliato che sia, affrontare la questione – ha aggiunto il primo cittadino – ora che c’è la decisione della corte, penso che sia estremamente importante sentire dal premier e dal governo dell’Ontario il perché la riduzione delle dimensioni del consiglio comunale nel bel mezzo di una campagna elettorale è più importante del considerare tale cambiamento in un momento diverso e in un modo molto diverso. La democrazia non appartiene a pochi di noi, appartiene a tutti noi. Nessuna legge dovrebbe non tenerne conto≫.
Per il sindaco, quella di ieri, è stata la vittoria del processo democratico e lo stop ad una decisione pilotata dall’alto. A condividere la vittoria di ieri sono stati anche la maggior parte dei consiglieri comunali che si sono candidati alle elezioni del 22 ottobre. “Una vittoria per la democrazia – ha commentato il consigliere Paula Fletcher – introdurre e approvare il Bill 5 avrebbe ridotto il consiglio comunale di Toronto a 25 seggi raddoppiando cosi il numero di residenti da servire in ogni circoscrizione e diminuendo la possibilita per gli elettori di ricevere una rappresentanza e un servizio efficaci dai loro consiglieri eletti. E imperdonabile che il governo di Ford abbia preso di mira solo la citta di Toronto per apportare questi drammatici cambiamenti”.
Quel che la Fletcher e l’intero consiglio comunale temono e che il governo non si arrenda e ricorra in appello mentre la data delle elezioni e sempre piu vicina. “Speriamo che questa vittoria per la democrazia sara rispettata dal Premier Ford e dai suoi membri del governo in modo che la citta di Toronto possa procedere con le sue elezioni democratiche questo autunno”, ha aggiunto ancora il consigliere del ward 30 Toronto-Danforth.
“Sono certa che la provincia sa di avere una battaglia molto dura e in salita per rovesciare questa sentenza”, ha aggiunto il consigliere del ward 27 Kristyn Wong-Tam. Parole dure ha avuto il consigliere Mike Layton che spera la sentenza serva da “lezione” a Doug Ford e al suo governo. “Questa e una buona notizia per la democrazia locale e per l’ingiusta interferenza del governo con le elezioni – ha twittato Layton – il dovere di consultarsi e reale”.
I tweet dei consiglieri che celebrano la decisione della Corte Superiore sono stati numerosi. “Ci siamo battuti per la democrazia e la giustizia e abbiamo vinto”, e il tweet postato dal consigliere Josh Matlow.
Nel pomeriggio pero e arrivata la doccia fredda del premier Ford: durante una conferenza stampa ha annunciato il ricorso in appello invocando la Section 33 che permette al governo di scavalcare alcune parti della Charter of Rights and Freedoms.