CorrCan Media Group

La dignità di Mattarella contro la rozzezza di Trump

La dignità di Mattarella contro la rozzezza di Trump

TORONTO – Certe volte la forza e la dignità di un uomo si misurano dai suoi silenzi. Perché certi silenzi pesano come macigni. E sono i silenzi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro con i giornalisti alla Casa Bianca, di fronte a un Donald Trump sbraitante, con la bava alla bocca, a dare la cifra della compostezza istituzionale, del distacco, dell’imbarazzante distanza siderale tra due uomini e due mondi agli antipodi.

Un adulto, paziente e comprensivo, di fronte a un bambino capriccioso.

Il capo dello Stato italiano, nell’incontro di mercoledì con il tycoon newyorchese prestato – ahinoi – alla politica, ha dato al suo sgraziato ospite una grande lezione di stile, di pacatezza, di misura, di compostezza.

Tutte doti che dovrebbero fare parte del modus operandi di un presidente, specialmente in un meeting ad alto livello dove il protocollo istituzionale e diplomatico, ma anche le più elementari regole della buona educazione, dovrebbero essere rispettate senza eccezioni.

E invece l’inquilino della Casa Bianca, che tra le altre cose rischia di essere messo sotto impeachment, ha off€erto l’ennesima pietosa, imbarazzante performance.

Rozzo, sgarbato, arrogante, ha messo in mostra il peggio di sé – anche se con Trump al peggio non c’è mai fine, come abbiamo potuto imparare durante la sua presidenza.

Ha attaccato l’Italia e il capo di Stato italiano per lo scarso – a suo dire – contributo del Belpaese alle spese militari della Nato, ha liquidato frettolosamente la questione dei dazi che colpiranno anche numerose prodotti italiani che vengono esportati negli States, il tutto condito con una lunga serie di gaff€e figlie di una ignoranza devastante e disarmante.

Allarghiamo le braccia, e ci chiediamo per l’ennesima volta come il popolo americano abbia potuto affidare la presidenza a un personaggio simile. Uno che dice che “l’amicizia tra gli italiani e gli americani è millenaria”, tanto per ricordare solo il più imbarazzante scivolone fatto da Trump nell’incontro con Mattarella.

Cosa ci rimane di questo meeting? I dignitosi silenzi di Mattarella, gigante al cospetto del nano americano, e la traduttrice al seguito del capo di Stato italiano: le sue espressioni di fronte alle panzane raccontate da Trump valgono più di mille parole e mille commenti.

Il “dramma” dell’interprete Non è passata inosservata la faccia dell’interprete durante l’incontro a Washington tra il presidente americano Donald Trump e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Lo sguardo perplesso, a tratti drammatico, mentre prende appunti sul taccuino è diventato virale sui social, dove, dopo essere stato condiviso dall’account Twitter “The Recount”, ha ottenuto oltre 30mila like e un milione e mezzo di visualizzazioni.

Un’espressione, quella della traduttrice, che ha scatenato anche gli utenti: “Una donna un mito, l’interprete italiana di Mattarella di fronte (anzi dietro) Trump e i suoi server impazziti” scrive un utente su Twitter.

“Non serve ascoltare le parole di Trump – cinguetta un altro -. Serve guardare le facce di Mattarella e dell’interprete. Dicono tutto”. E ancora: “Siamo tutti la faccia dell’interprete”.

More in Il Fondo
Indovinelli
Nov Wed ,2016