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Assassini a piede libero a Mississauga-Malton

Assassini a piede libero a Mississauga-Malton

TORONTO – Più di cento bossoli di armi da fuoco semiautomatiche sparse a terra. Un morto; cinque feriti; sette aspiranti assassini in fuga. Un’intera comunità traumatizzata.

Piangi per Malton, un tempo tranquilla cittadina suburbana a Mississauga, a nord-est dell’aeroporto internazionale Pearson.

Abbiamo comprato la nostra prima casa proprio a due passi dalla zona dove e’ accaduta l’imboscata. Giovani famiglie come la nostra lo hanno trovato ideale: tranquillità, scuole, chiese, tante aree verdi e vicino al lavoro e tutti i servizi di stile vita di periferia.

Sabato sera, alcuni gangster hanno giocato le loro fantasie in una grandine di pallottole mortali in quello che era un quartiere quasi idilliaco.

I video pubblicati online ricordano i suoni violenti delle battaglie associate a Mogadiscio devastata dalla guerra nel film Black Hawk Down. Così tanto per il progresso. Non dovrebbe essere così.

Scene come queste sono destinate a convertire sempre più cittadini in norme più severe per quanto riguarda la fabbricazione, la distribuzione e il possesso di armi da fuoco; ad un approccio “mettili in galera e buttare via la chiave” alla condanna.

Inevitabilmente, ci saranno richieste sempre più stridenti per una maggiore presenza della polizia – con poteri per eseguire “cure preventive” e arresti sommari che i tribunali applicheranno. La condanna obbligatoria per la commissione di un crimine mentre in possesso di un’arma da fuoco esiste già, ma…

C’è qualcosa di terribilmente sbagliato quando i giovani gangster possono “sparare” in un quartiere impunemente. I passanti (giovani e anziani) e la comunità diventano vittime di insensibilità svogliata. Eppure, il sistema scolastico incaricato di trasmettere l’etica dei valori civici, i valori morali/sociali (che servono per una formazione civile) che li sostengono è stranamente silenzioso.

Almeno il sindaco di Mississauga, Bonnie Crombie, ha preso il suo posto accanto al commissario di polizia per “calmare le acque”. Non c’erano altri rappresentanti degli alti livelli di governo –nessuno dalla Provincia, l’mpp Deepak Anand; come neanche dal “vice primo ministro di Brampton” del governo federale, Navdeep Bains, il deputato per Mississauga- Malton.

I leader federali sono tutti impegnati a posizionarsi “sui temi del giorno” (cambiamento climatico, matrimonio tra persone dello stesso sesso e diritti di aborto). Troppo occupati per offrire qualcosa di più delle osservazioni generiche sulla “necessità di avere tutte le forze di polizia che lavorano insieme”, più soldi disponibili per “un controllo più efficace dei nostri confini”… nulla di sostanziale.

Lunedì mattina, c’è stata un’altra sparatoria in quello che sta rapidamente diventando il Wild West del Canada – Brampton/Mississauga.

Ecco un pensiero per una questione da affrontare in campagna elettorale: dimenticatevi delle parate e iniziate a risolvere i problemi di sicurezza pubblica.

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Nov Wed ,2016