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Vaughan: Curiamo ciò che ci è prezioso e dedichiamoci al futuro

Vaughan: Curiamo ciò che ci è prezioso e dedichiamoci al futuro

Nella foto: La famiglia Baldassarra
 
TORONTO – C’è Speranza. Quando uomini e donne che posseggono i mezzi per far ciò che è meglio per la società, e  la volontà di portarlo avanti, agiscono con generosità di spirito, le buone cose ne sono il risultato.
A Vaughan per esempio, stanno accandendo cose interessanti. Si può quasi avvertirne l’energia, in uscita dall’autostrada 400, su Major Mackenzie. Quattro gru sono già all’opera, permettendo agli operai di costruire il Mackenzie Health Centre.
Un ospedale, il primo per la municipalità, in trent’anni, che sarà impressionante per dimensioni e importanza. Il costo si aggira su 1.6 miliardi di dollari e mira ad essere tecnologicamente “intelligente” e clinicamente diretto. 
Ottimo come progetto governativo a servizio di una popolazione in crescita, in una sezione molto attiva della GTA, ma richiede il contributo di 250 milioni di dollari dalla comunità locale per essere una partnership funzionante. Ecco perchè la campagna “Exceptional Care Belongs Here” (Le cure eccezionali si trovano qui).
In questo ambito la famiglia Baldassara si è fatta avanti con una donazione di cinque milioni di dollari. Carlo Baldassarra, costruttore edile e filantropo, a capo del gruppo aziendale Greenpark, insieme alla moglie Angela, hanno dato la notizia martedì scorso, davanti alla folla che riempiva l’atrio del Municipio di Vaughan.
I Baldassarra non sono estranei agli ospedali. 
Angela ha fatto notare, senza nascondere la timidezza, che sono sostenitori del Markham-Stuffville Centre e del Princess Margaret, tra gli altri. Come volontaria di Villa Colombo, lei è rimasta colpita dalle necessità sanitarie di quelle persone alle quali si dedicava. Ed ha insistito che qualsiasi fossero le donazioni, piccole o grandi, che la famiglia avrebbe fatto, dovevano essere dirette agli ospedali.
“Non sempre siamo stati nelle condizioni di farlo” –  ha affermato – “ma, ora, il Signore è stato buono con noi, benedicendo il nostro lavoro duro con un certo successo finanziario.” “Come ogni famiglia, abbiamo conosciuto il bisogno di cure mediche nel corso della vita” – ha aggiunto – “e riconoscenti, siamo stati abbastanza fortunati nel venirne fuori”. 
“Ma l’assistenza medica non appare all’improvviso” – ha evidenziato Angela Baldassarra – “dobbiamo aver cura di ciò che ci sta a cuore e provvedere a ciò di cui potremmo aver bisogno domani. Cura e compassione costituiscono investimenti morale verso le nostre necessità. Questo contributo finanziaro dovrebbe essere considerato in questo ambito”. 
Il sindaco Maurizio Bevilacqua, a nome della Città, ha presentato, nel suo stile, una dichiarazione di gratitudine collettiva alla famiglia Baldassara, così come ha fatto il co-Chair della campagna per la fondazione, Greg Sorbara. Ma il marito di Angela, Carlo, evitando i complimenti, ha preferito lanciare un appello ai suoi colleghi imprenditori affinché seguissero l’esempio di Greenpark e di altri, portando a buon fine l’iniziativa.
Grazie alla donazione dei Baldassarra, la campagna raccolta fondi ha raggiunto gli ottanta milioni di dollari, che rappresentano il trentadue per cento del traguardo. Non male per i tre anni di incoraggiamento durante la quale la campagna presentava solo un’idea del fattibile.  La navigazione non è stata sempre tranquilla. 
I politici a livello provinciale e locale hanno dovuto risolvere le questioni del Vaughan Health Campus of Care e coinvolgere le sue iniziative come parte integrante di questo progetto più ampio. Stanno facendo dei progressi. 
Il presidente Altaf Stationwala era molto entusiasta del fatto che la costruzione del complesso, grande  1.2 milioni di piedi quadri, abbia finalmente preso il via lo scorso autunno. 
“Quando aprirà nel 2020, disporrà di un sistema di tecnologia ‘intelligente’ e di dispositivi medici pienamente integrati” – ha sostenuto Stationwala.
Dall’altro lato, in un colloquio, Enzo Morini, presidente del direttivo amministrativo dell’ospedale, ha ricordato agli altri che fondamentalmente, donatori come la famiglia Baldassarra hanno in mente il pubblico come fruitore ultimo. 
“Sta a noi mettere insieme il team di esperti e ciò di cui questo ha bisogno per affrontare i bisogni sanitari dei nostri pazienti. 
Per esempio, questa occasione ci dà l’opportunità di far notare che il nostro ospedale è la sede del Programma per le malattie croniche renali della regione di York”. Bisogna ammettere che è un’iniziativa valida e innovativa per il futuro.
Oggi l’attenzione è rivolta alla famiglia Baldassarra. Ha costruito più di diciottomila case a Vaughan. Quest’anno celebra il cinquantesimo anniversario come impresa. E compie un investimento sociale per il prossimo ospedale, pari a centomila dollari per ognuno di quegli anni imprenditoriali.
Un gesto da applaudire e da imitare.