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CRTC, la comunità italiana al centro della decisione

CRTC, la comunità italiana al centro della decisione

TORONTO – La questione della licenza televisiva mette ancora una volta al centro del dibattito la comunità italiana. La decisione della CRTC – che ha premiato di nuovo la Rogers – ha inasprito una contrapposizione tutta italocanadese tra accuse, veleni, appelli, petizioni e strascichi legali.

Il governo federale entro un paio di settimane dovrà decidere se confermare quanto deciso dalla CRTC o se bocciare in toto la concessione.

Il Corriere Canadese, che ha partecipato alla gara come Corr-Can Media Group, ha presentato una petizione direttamente al Consiglio dei Ministri, altri – come Telelatino – stanno vagliando l’opzione di rivolgersi al Tribunale.

Nel frattempo è scattata anche la corsa per difendere la decisione della CRTC.

Nei giorni scorsi il presidente di CHIN RADIO Lenny Lombardi aveva inviato una email a tutti i suoi dipendenti invitandoli a sostenere quanto deciso dalla CRTC.

Anche l’associazione ICFF ha inviato una email per sostenere le ragioni della Rogers e di Omni, chiedendo di mandare una lettera di sostegno ai singoli deputati.

Una missiva che è stata poi rigirata anche dalla CIBPA. E mentre componenti e associazioni importanti della comunità hanno preso una posizione ufficiale, altri hanno preferito fare un passo indietro e rimanere dietro le quinte.

Ora resta da capire cosa farà il governo per dirimere una situazione così complessa, in una fase delicata che precede il voto federale: a prescindere dall’esito, la sua scelta avrà delle conseguenze significative.