In Italia sono 853 i morti nelle ultime 24 ore

di Giorgio Mitolo del November 25, 2020

ROMA - Sono purtroppo stati ieri ben 853 i decessi registrati in Italia, il dato più alto della seconda ondata di Covid-19 per il nostro Paese. In totale hanno perso la vita 51.306 persone dall'inizio dell'emergenza. Sono stati 23.232 i nuovi contagiati, mentre lunedi se ne erano registrati 22.930 e le vittime erano state 630.
"Brutto il dato dei decessi, in aumento di duecento rispetto a ieri", ha detto Giovanni Rezza, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute. "Un numero purtroppo alto. - ha proseguito il professor Rezza - Come sappiamo anche quando tendono a diminuire i nuovi casi grazie all'impatto delle misure prese gli indicatori che calano per ultimi sono proprio quelli relativi al sovraccarico delle terapie intensive e al numero dei decessi".
E tra le vittime, è salito a 216 il numero dei medici deceduti, 37 nella seconda ondata - a partire dal primo ottobre - e 27 negli ultimi dieci giorni. Di questi ultimi, 18 erano medici di medicina generale o pediatri.
Nel frattempo, a fronte del leggero aumento dei nuovi casi è scesa la percentuale tra nuovi positivi e tamponi effettuati: ieri era del 12,31%, mentre lunedi era al 15,4%. Secondo il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, il rapporto positivi-tamponi al 12,31% "conferma una chiara riduzione della trasmissibilità. Senza dubbio questi indicatori vanno nella riduzione sperata. Quanto all'alto numero di decessi, ha proseguito il professor Locatelli "purtroppo continueremo ancora per qualche giorno a pagare un prezzo collegato a un periodo in cui il virus circolava in maniera più massiva".
Su di un altro fronte, i guariti sono risultati ieri 20.837, mentre lunedi erano stati 31.395, e sono diventati in tutto 605.330. In lieve rialzo, invece, il numero delle persone attualmente positive, con un aumento di 1.537 unità registrato ieri, per un totale di 798.386.
La regione col maggior numero di casi quotidiani rimane la Lombardia - ossia quella maggiormente colpita dalla pandemia di Covid-19 - sebbene ieri abbia registrato 4.886 neo contagiati, in calo rispetto ai 5.289 di lunedi, seguita dal Lazio con 2.509, l'Emilia-Romagna con 2.501, il Veneto con 2.194 ed il Piemonte con 2.070.
Il totale dei contagi - su tutto il territorio nazionale - sale così a 1.455.022. Si conferma intanto la frenata delle terapie intensive, solo 6 in più rispetto a lunedi, uno degli incrementi più bassi da due mesi, per un totale di 3.816. Scendono sensibilmente i ricoveri ordinari, 120 in meno di lunedi, per un totale di 34.577. I pazienti in isolamento domiciliare erano ieri 759.993, ossia 1.651 in più rispetto alle 24 ore precedenti.
La buona notizia è data infine dal netto aumento dei dimessi e dei guariti, che ieri ammontavano a 20.837, per un totale di 605.330 dall'inizio dell'epidemia.

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