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In Italia sono 21.994 i nuovi contagiati e 221 i morti

In Italia sono 21.994 i nuovi contagiati e 221 i morti

In Italia sono 21.994 i nuovi contagiati e 221 i morti

ROMA – In Italia è stato ieri registrato un record assoluto di contagi in sole 24 ore, a fronte di molti più tamponi effettuati. Erano difatti 21.994 i nuovi casi di positività contati ieri, per la seconda volta sopra i 21mila nel mese di ottobre.

Dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, sono 564.778 le persone che – nel Bel Paese – hanno contratto il Covid-19, risultandone positive. Di queste, 37.700 sono decedute, con un aumento di 221 nuove vittime registrato ieri. 271.988 persone sono state dimesse, ossia 3.362 in più rispetto a lunedi.

Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 255.090. Il conto sale a 564.778 se nel computo si conteggiano anche i morti ed i guariti insieme, calcolando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi effettuati ieri sono stati 174.398, ovvero 49.712 in più rispetto a lunedi quando erano stati 124.686. Il tasso di positività è al 12,6%, mentre lunedi era precisamente del 13,6%. Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati.

La curva epidemiologica sale dunque in fretta ed il quadro generale in netto peggioramento non coinvolge soltanto le regioni, che hanno un aumento quotidiano di positivi a quattro cifre e sono alle prese con i primi segnali di stress nelle strutture sanitarie, ma tutto il territorio nazionale dove il virus si sta diffondendo.

Non vi è più una regione a zero casi dal 3 ottobre scorso, quando nessun contagiato venne allora registrato in Molise ed in Valle d’Aosta.

I pazienti ricoverati con sintomi erano ieri 13.955, ossia 958 in più rispetto alla giornata di lunedi. I malati più gravi ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono tuttora 1.411.

Nel frattempo il sindacato dei medici ospedalieri ha lanciato un allarme: “mancano ben 4mila medici, 2mila rianimatori e 2mila tra infettivologi, pneumologi, internisti. Il decreto legge per il rilancio prevede un incremento di 3.500 posti letto in terapia intensiva e 4.225 in subintensiva, ma non ci sono specialisti a sufficienza per questi numeri”.