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Venale, incompetente e fuori controllo: sostenuto da un Senato senza spina dorsale

Venale, incompetente e fuori controllo: sostenuto da un Senato senza spina dorsale

Venale, incompetente e fuori controllo: sostenuto da un Senato senza spina dorsale

TORONTO – I milioni che si sono presentati al funerale di stato per Qassem Soleimani devono aver reso geloso Trump.

A meno che tutti i video e le immagini non siano “notizie false”, i partecipanti al lutto sono stati molto più numerosi di quelli che hanno partecipato all’inaugurazione di Donald – e hanno avuto solo pochi giorni di preavviso, non i mesi che i burattini noiosi del Donald ebbero al confronto.

Potrebbe essere un presagio di ciò che accadrà, secondo un “esercito di esperti” in affari mediorientali – accademici, militari in pensione, esperti di sicurezza nazionale, capi di agenzie internazionali, persone con esperienza legale che si occupano degli obblighi internazionali derivanti da trattati e convenzioni – schierati da tutte le reti di notizie per far luce sull’“accaduto”.

Sembra che siano tutti “sconcertati”, se non turbati, dalla decisione del Donald di silurare un “tizio molto cattivo … avrebbe dovuto essere fatto molto tempo fa”, secondo la versione della verità di Trump.

Cavolo, non ha nemmeno avvisato i suoi “alleati e partner” nella regione che stava per abbattere il numero due nel governo iraniano.

Uno di quei partner della NATO, il Canada, sembra essere stato “preso con i pantaloni abbassati” – sbalordito dal fatto che l’assassinio di una figura politica straniera di così alto profilo avrebbe potuto essere eseguito proprio durante il mandato in cui il Canada era al comando delle forze NATO in Iraq.

Perché lui e perché adesso? Il povero Ministro della Difesa canadese, Sajjan, cercando di girare intorno alle domande persistenti, scettiche ma rispettose del giornalista Evan Solomon, della CTV, è stato costretto ad ammettere solo che il Canada era stato avvisato in termini vaghi, generici, che qualcosa sarebbe potuto accadere. Punti di discussione che avrebbe ripetuto sulla CBC con Vassy Kapelos.

In altre parole, nessuno ne aveva la minima idea. Trump è così sprezzante verso gli alleati legati all’America.

Cosa devono fare ora i canadesi (tutti i 500 soldati) e le forze NATO in Iraq e nella regione? Sajjan afferma che la nostra prima priorità è la sicurezza delle nostre truppe.

Ma quelle truppe sono lì essenzialmente per fornire stabilità e per difendere il territorio da ciò che è appena accaduto.

Inoltre, tecnicamente, quelle truppe sono in Iraq su invito del governo ospitante: la legislatura nazionale e il primo ministro iracheno.

Questi hanno approvato una mozione che richiede l’evacuazione delle nostre truppe dal paese.

Cosa farà un altro partner della NATO, la Turchia, che ora ha abbandonato ogni pretesa di “neutralità” e sta espandendo la sua sfera di impegno sostenendo apertamente una delle fazioni della guerra civile libica. Cosa farà l’Egitto?

Paesi europei come la Francia e l’Italia non possono assolutamente ignorare questa “intrusione minacciosa” in un territorio di loro interesse. Pero’ stanno cercando di “calmare le acque” e di abbassare la temperatura.

L’Inghilterra, in fase preparativa Brexit e facendo affidamento su un potenziale nuovo accordo commerciale con gli Stati Uniti, dice solo che “non siamo scontenti” dell’omicidio.

Un altro egomaniaco, Bibi Netanyahu il Premier uscente di Israele, di fronte a un’elezione che lui stesso ha provocato per evitare una lunga sosta in carcere, ha scelto di ricordare al mondo che l’Israele, una Potenza Nucleare – l’unica nella regione – accoglie con gratitudine lo stile di diplomazia da pistolero di Trump.

Forse nutrendosi di tale incoraggiamento, Trump ha già minacciato massicce ritorsioni contro il popolo iraniano, pronto a colpire 52 siti culturali se il loro governo reagisse.

Se non lo capiscono, dice, dovrebbero sapere che gli Stati Uniti hanno appena speso $ 2 trilioni (che sarebbe l’equivalente del PIL annuale del Canada) in nuovi armamenti ed è pronto a fornir loro una esame ed esperienza di prima mano.

La Casa Bianca si sta affrettando a declassare le sue dichiarazioni spingendosi fino a reinterpretare quelle fatte da The Donald e dichiarare che l’America farà tutto entro i parametri del diritto internazionale.

Il Senato americano, mite e sottomesso al Donald, sta predicando “unità”. A breve, sarà trasformato in un’aula di tribunale per giudicare l’impeachment del presidente.

Quello sarebbe lo stesso presidente che “designò” (nel 2018) Solemenei come un “terrorista” con il sangue di centinaia di americani sulle sue mani.

Era la prima volta nella storia che l’America avrebbe designato un “governatore” di cosi’ alto livello di un governo straniero.

La designazione è poi servita come giustificazione “utile” per ciò che è emerso finora. Quindi tutto corretto dal punto di vista del boss Trump.