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Un motivo di speranza per la Loretto

Un motivo di speranza per la Loretto

Un motivo di speranza per la Loretto

TORONTO – C’è una linea sottile tra essere un curmudgeon e cercare di dare credito dove meritato. Come in tutte le cose, le vittorie hanno mille genitori; le sconfitte sono orfane.

I genitori dei futuri studenti della Loretto Abbey High School sono oggi grandi vincitori. Avranno strutture più nuove e [forse] un ambiente più sano privo di amianto e muffa che diversi rapporti ingegneristici avevano documentato in passato.

Più recentemente, lo scorso dicembre per essere specifici, l’Amministrazione del provveditorato cattolico aveva dichiarato le circostanze del Loretto Abbey così gravemente negative che la necessità era diventata “urgente” di ricollocare gli studenti altrove, al più presto.

La Trustee locale, Maria Rizzo, professando sorpresa se non shock – perché non aveva, per sua ammissione, letto il rapporto – fece rimandare la decisione, dopo aver suscitato discordia tra la comunità scolastica ed i suoi genitori.

Il Corriere Canadese è stato investito nel dibattito, indicando il fondo di difesa istituito dalle aziende di amianto – ora chiuse – nelle attese azioni legali di classe avviate in Canada dalle vittime di “asbestosi”. Loretto Abbey non era/è l’unico esemplare del genere.

Dall’Italia, sede di alcuni dei più avanzati centri di produzione di prodotti amianto al mondo, il Corriere Canadese ha riferito delle numerose iniziative delle mogli dei lavoratori nella produzione di prodotti pronti mercato che erano stati infettati dalla fatale “malattia”, semplicemente lavando i vestiti del coniuge. L’asbestosi è mortale. Le fabbriche sono state chiuse e le miniere in Canada dichiarate fuorilegge.

La Trustee Rizzo ha trattato il tutto come ridicolo. La sua protetta di peso piuma, Trustee Li Preti, riusciva a malapena a contenere la sua derisione per chi preoccupato per la mancanza di ventilazione, la presenza di amianto e di muffa nera: “c’è magia tra quelle mura”, ha proclamato.

E così si è partiti per la pausa pasquale (il March break). Poi, naturalmente, Covid-19 ha colpito tutti. La “magia” cessò di funzionare. La scuola è rimasta chiusa per sette mesi.

Ora, con il denaro del governo federale che piove come un uragano in Alabama, la provincia sta cercando un rifugio dove può dare una prova misurabile del prodotto per il denaro speso. Perché non la Loretto Abbey?

Sappiamo che il ministro Lecce legge il Corriere Canadese, così come la viceministra, la parlamentare Robyn Martin. I dettagli e le tempistiche, compreso se gli studenti rimarranno nella scuola durante la ristrutturazione e la fase di costruzione, sono ancora nell’aria. Ma ieri, nel bel mezzo della “desolazione” del Covid-19, questo è stato un annuncio da festeggiare.

Non conosciamo il vero motivo per la loro decisione, ma plaudiamo al premier Ford, al ministro Lecce e la viceministra Martin per averla presa.

Leggi anche l’articolo di Mariella Policheni sulla Loretto Abbey: Ford stanzia $550 milioni per le scuole

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