Trudeau snobba ancora
la comunità italiana

di Joe Volpe del 14 June 2022

TORONTO - Non puoi raccogliere ciò che non semini. Se solo il Senato del parlamento canadese fosse incoraggiato a funzionare secondo le esigenze legislative del sistema parlamentare.

In poche parole, dovrebbe essere consentito approvare, dopo l'opportuna e dovuta diligenza e le modifiche (se necessarie), la legislazione presentatagli dalla Camera dei Comuni. Questo è il suo ruolo principale.

Chiedetelo sia al premier Trudeau che al suo assediato ministro per la Sicurezza Nazionale, Marco Mendicino. Uno dei motivi per cui hanno dovuto abbandonare il loro progetto per attuare l'Emergencies Act (EA) per porre fine all'evento dei Truckers' Convoy era direttamente correlato al presunto messaggio che il Senato non avrebbe approvato la legislazione per invocare l'EA.

Non era un'accusa leggera. Qualcuno nell'ufficio del Primo Ministro si è semplicemente dimenticato del fatto che il governo “non aveva i numeri” al Senato per garantire che la sua agenda fosse approvata. Ora sono in modalità "panico", inventando ragioni per le sue decisioni, mentre vanno avanti.

Uno sguardo alla tabella allegata in questa pagina dirà anche ai più partigiani che hanno solo se stessi da incolpare.

Costituzionalmente, i membri del Senato sono limitati a 105 individui. Tutti sono “nominati su raccomandazione del Premier”. Non esiste un prerequisito come "l'elezione da parte del popolo".

Logicamente, serve all'agenda del governo raccogliere o contare su 53 di quei senatori. Oggi, come si può vedere dal grafico, ci sono diciassette (17) posti vacanti. Non ha senso politico tentare di approvare una legge con il Senato che opera all'84% della capacità, a meno che il governo non ritenga di poter contare sui voti di 45 di quelli ancora “in carica”. E se lo facesse, sarebbe una tattica inutilmente subdola.

Questo articolo non intende fornire un seminario esaustivo sul funzionamento del Senato. Basti pensare che il Senato non è un organo eletto responsabile di fronte a un elettorato; una volta selezionato, un senatore rimane "in carica" ​​fino alla morte o all'età di 75 anni, a seconda dell'evento che si verifica prima.

Non rispondono a nessuno tranne che alla Corona (attraverso il suo Governatore Generale) o a qualunque lealtà possano avere nei confronti del Partito e del Primo Ministro che hanno deciso la loro nomina. Il primo ministro Trudeau potrebbe ancora rimpiangere il giorno in cui ha deciso di ignorare qualsiasi valore legislativo e/o politico potesse risiedere nella sua "autorità di nomina" inutilizzata.

A rigor di termini, il Senato dovrebbe tutelare gli interessi delle Province e dei loro abitanti. L'Ontario ha diritto a 24 senatori.

Presumibilmente, valuterebbero le iniziative "nazionali, della Camera dei Comuni", attraverso una lente dell'Ontario. Eppure, il Primo Ministro ha lasciato che cinque (5) di quelle posizioni rimanessero vacanti.

L'Ontario è la provincia più grande del Canada per popolazione. Dovrebbe essere considerato un affronto ai suoi quattordici milioni di cittadini che siano privati ​​della piena rappresentanza.

Visti i nostri lettori, il Corriere Canadese sarebbe negligente se non indicasse che attualmente non ci sono senatori - nemmeno uno - degli oltre un milione di italocanadesi autoidentificati dell'Ontario, secondo i dati più recenti di StatsCan.

Quel numero dovrebbe tradursi in due (2) senatori selezionati da quella comunità. Sicuramente, sotto qualunque criterio oggettivo, il Primo Ministro Trudeau può trovarne almeno uno per riempire il vuoto? Se non può, possiamo aiutare. Di coloro che hanno manifestato interesse, non ne vediamo nessuno inferiore per qualità e merito a coloro che hanno occupato, o attualmente occupano, un seggio al Senato.

Se i recenti risultati elettorali provinciali riflettono una graduale migrazione della comunità italiana lontano dal Partito Liberale, Trudeau può tentare di arginare tale riflusso prendendo quelle nomine il prima possibile. E sia democraticamente onesto nel farlo.

(grafico di Raquel Martins, traduzione in Italiano a cura di Marzio Pelù)

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