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TCDSB: procedendo ad occhi chiusi ed orecchie tappate

TCDSB: procedendo ad occhi chiusi ed orecchie tappate

TCDSB: procedendo ad occhi chiusi ed orecchie tappate

TORONTO – Sandhya Kohli, ora assunta come Commissario ad interim per l’integrità presso il Provveditorato agli Studi Cattolico di Toronto (TCDSB), deve essere una persona a cui piacciono davvero gli incarichi più complicati. Il suo background include un lavoro simile svolto presso altri provveditorati agli studi con problemi analoghi – York Region, Peel Region e Durham Region. Ma gli ultimi due incarichi sono terminati “inaspettatamente”.

Negli ultimi due anni, i tre consigli scolastici hanno vissuto vicende eclatanti coinvolgendo i Trustees che fanno parte dei provveditorati. Sono quelli che possono essere riferiti eufemisticamente come “gong shows” – scemenze da terminare in fretta. I conflitti di interesse sembrano presentarsi in abbondanza; la meschinità è dilagante; i litigi sulle minuzie delle decisioni sono all’ordine del giorno e non c’è svista.

Nei tre consigli di cui sopra, come in quello del Toronto District School Board prima di loro, due, tre o più singoli trustee si sono galvanizzati intorno a un individuo fuorviante (“mela cattiva”) e cosi’ inizia il marciume.

La legge sull’istruzione (Education Act) impone a tutti i membri del consiglio amministrativo di istituire un codice di condotta per i trustee. Tali requisiti parlano da soli perché indicano il comportamento minimo atteso dai fiduciari scolastici in veste uffi•ciale che, a quanto pare, non erano a conoscenza nemmeno di quel “poco” che la legge o il buon senso potesse richiedere.

Purtroppo, non ci sono conseguenze da temere in caso di violazione. Inoltre, solo cinque (ora sei) provveditorati agli studi in Ontario hanno un investigatore (Commissario per l’integrità) esterno – ed essi poi riportano i risultati agli stessi trustee… caso chiuso.

Ma torniamo al TCDSB. La riunione del 18 giugno ha formalmente accolto la signora Kohli come Commissario ad interim per l’integrità. Non avrà la strada spianata. Gli stessi trustee del TCDSB hanno apertamente etichettato l’organizzazione come “disfunzionale”.

Si tratta di un provveditorato cattolico il cui mandato, costituzionalmente, comporta obblighi aggiuntivi sia dal punto di visto etico che pratico. L’Associazione dei Fiduciari Scolastici Cattolici dell’Ontario descrive la dichiarazione della loro missione (applicabile a tutti i loro membri) come “… ispirata dal Vangelo … per promuovere e proteggere la formazione/istruzione cattolica finanziata con fondi pubblici in Ontario… Per i singoli trustee dei consigli scolastici cattolici, questo ruolo unico e distinto significa che vedono le loro posizioni democraticamente elette come una vocazione che nasce da un appello a servire”.

L’adesione a tale codice potrebbe esigere che vengano messi da parte gli interessi politici e materiali. Ciò sarebbe di•cile per i comuni mortali. Ad occhio, almeno quattro dei trustee (Markus De Domenico, Norm Di Pasquale, Ida Li Preti e Dan Di Giorgio) si battono apertamente per il prossimo passo del cursus honorem politico, annusando l’aria – per così dire – per avere un migliore senso dei venti prevalenti.

Contano sulla veterana trustee Maria Rizzo come guida. In un ambiente non partigiano, ognuno si sceglie il proprio burattinaio.

Nei miei ultimi sei anni di partecipazione e osservazione, di persona o online, alle riunioni del TCDSB, lei è sembrata sorniona, furba e con predisposizione all’inganno. Non ho avuto occasioni di notare alcun suo impegno per il successo didattico degli studenti, per lo sviluppo professionale degli insegnanti o a difesa dei valori cattolici.

Potrò anche sbagliarmi nelle mie analisi… ma lei sposa tutte le questioni che sono probabilmente estranee – se non dannose – al mandato che è tenuta ad assolvere.

L’assunzione di un Commissario ad interim per l’integrità, con lo scopo di indagare sulle trasgressioni del codice di condotta di un fiduciario, è comunque alquanto incoraggiante. La signora Kohli, una procuratrice veterana ed esperta di diritto penale, sembrava quasi promettente nella sua dichiarazione di apertura al Consiglio: “… Gli amministratori hanno veramente il privilegio di avere un ruolo fiduciario, a differenza dei consiglieri comunali…”

Ha promesso di agire come una “mano guida”, suggerendo che semplicemente i trustee trovatisi in contravvenzione del codice potrebbero forse semplicemente “non saperne meglio”; ma poi ha aggiunto, categoricamente, “rifiuto il ruolo di cane da guardia”.

Ciò sarà di scarso conforto per quei genitori preoccupati che le lamentele sulla direzione dell’ambiente sociale e morale dei loro figli abbiano attirato la condanna condiscendente e sprezzante dell’etica cattolica da parte di un trustee, Markus de Domenico. Egli minacciò di far partire lettere per ‘cessare e desistere’ da parte dello studio legale del TCDSB (spesso una tattica che preannuncia querele in tribunale) se quei genitori avessero dovuto continuare a pretendere rimedi.

Immaginate di essere minacciati o perseguiti, come genitori, per aver insistito sul fatto che il vostro rappresentante osservi e rispetti i suoi obblighi nei vostri confronti in loco parentis e dai sensi della legge sull’istruzione. Trustee e Amministratori hanno tentato tale strada in passato, ma con risultati infelici. Il semplice fatto che sembrino agire con un senso di impunità la dice lunga sulla direzione della cattolicità e dell’educazione dei nostri figli a•data ad un provveditorato cattolico. Deve trattarsi sicuramente di una ricetta per il “disastro del sistema”.

NB: Il Corriere Canadese ha contattato i trustee per un commento, ma al momento di andare in stampa non ci era pervenuta alcuna risposta.

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/