TCDSB, il bordo sottile del cuneo

di Joe Volpe del November 26, 2020
TORONTO - Il Toronto Catholic District School Board (TCDSB) è il proverbiale “bordo sottile del cuneo" nella politica della pubblica istruzione in Ontario. Comunque vada i risultati verranno applicati anche agli altri provveditorati cattolici - inglese o francese - in Ontario. Questo non è allarmismo.
Bisogna solo guardare i segnali provenienti da circoli di intolleranza verso tutto ciò che è cattolico. La recente raffica di critiche (formulate come indegnità contro i diritti umani, rivolte prima contro un fiduciario, poi contro il Cardinale, poi contro tutti gli altri fiduciari, e infine contro tutti coloro che sposano il cattolicesimo) è solo l'ultima manifestazione di un'antipatia che risale a decenni fa.
Alcuni dei nostri lettori possono anche ricordare quando i moduli relativi alle domande di lavori nel settore pubblico, così come nel privato, chiedevano di conoscere l'affiliazione religiosa come condizione preliminare per l'assunzione. L'Orange Order e i discendenti di tale organizzazione protestante allora controllavano la città. Chi controlla oggi... non sono certi cattolici - e non c’è bisogno che lo siano.
Tuttavia, per ragioni storiche, culturali e religiose i cattolici negoziarono le autorità quasi sovrane nello Statuto (Constitution Act) del 1867. Il che garantisce loro questa enclave di continuità nella legge sull'istruzione e i diritti per i consigli sull'istruzione che provengono da entrambi. Insieme a questi c'è l'autorità del diritto canonico che conferisce l'interpretazione del cattolicesimo al vescovo locale (qui a Toronto, il cardinale Collins).
I trustee, amministratori locali, servono essenzialmente a suo piacere perché sono gli strumenti del suo mandato religioso. Non sono nemmeno ammissibili a processi democraticamente eletti nel sistema cattolico se non sono in grado di rispettare il suo imperativo religioso. Le fonti di finanziamento non hanno nulla a che vedere con questo.
Si potrebbe pensare che gli amministratori del TCDSB apprezzerebbero questi concetti elementari mentre s’incontreranno questa sera per selezionare la leadership del TCDSB per il prossimo anno. È un'aspettativa inverosimile. Mercoledì hanno finalmente accettato di chiudere una delle loro scuole, St. Fidelis, dopo che l'assessorato alla Sanità pubblica ha chiuso undici aule della scuola perché il Covid-19 era sfuggito di mano.
Questi trustee/fiduciari non sono nemmeno capaci di gestire i problemi di salute (fisica e mentale) e di sicurezza dei nostri figli, per non parlare del contesto spirituale e morale dell'educazione di essi. Il sindacato degli insegnanti, così impegnato a fare politica arcobaleno, ha comunque trovato tempo di esortare la cricca di amministratori a prestare attenzione. Hanno chiesto che la cabala, che disperde il 100% del suo tempo a deliberare i meriti dell'ideologia di genere, chiudesse il sistema poiché 127 delle proprie scuole sono infette dal virus. È improbabile. La leader della cabala, Maria Rizzo, è coinvolta nel combattere una presunta denuncia di frode (elettorale e materiale).
Il Consiglio conferma che sta indagando. Niente però è ancora stato presentato davanti un Tribunale. Rizzo non ha risposto alle richieste di risposta fattegli via e-mail. Il suo stand-in, Markus De Domenico, vuole diventare vicepresidente. La sua visione cattolica include lo svilimento del messaggio evangelico, la ridicolizzazione di coloro le cui opinioni coincidono con quelle del Cardinale, le ripetute minacce di azione legale contro genitori/elettori e, in generale, l'uso di un linguaggio misogino nei confronti delle madri interessate.
Potrebbe essere appoggiato dal suo collega Norman Di Pasquale, il quale considera il Catechismo essere pieno di un linguaggio "pericoloso" ed "inappropriato"; o da Ida Li Preti che sostiene che il consiglio sia pieno di "omofobia sistemica”. Praticamente chiunque altro è un miglioramento rispetto a questi membri fondatori della Sala della Vergogna.
Nelle foto, i trustees Nancy Crawford e Frank D’Amico
PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/

Potrebbero interessarti...

Il quotidiano italiano in Canada
Corriere Canadese
287 Bridgeland Avenue, Toronto, Ontario, Canada, M6A-1Z6
Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333
Email:info@corriere.com
Advertise: advertise@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 200
Obituary ad notice: lomutot@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 211
Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.