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Tante grazie Formica Atomica: ci mancherai

Tante grazie Formica Atomica: ci mancherai

Tante grazie Formica Atomica: ci mancherai

TORONTO – Goodbye e mille grazie.

Giovinco ha tenuto fede al suo nomignolo e, come la formica, ha pensato all’inverno portando a casa un milione sopra l’altro.

Ed ha fatto bene, anche se noi itali di Toronto ci perdiamo, molto. Senza le sue giocate il Toronto Fc diventerà una squadra qualsiasi di mezzi brocchi dai piedi di cemento armato.

Grazie, Giovinco, thanks.

Venuto per dare spettacolo, la Formica Atomica ha tenuto fede all’impegno facendoci vedere gol e giocate da autentico fuoriclasse.

Tra una prodezza e un’altra ha portato il Toronto alla conquista di uno “scudetto” mentre la Champions sfuggì per un rigore.

La sua presenza ha risollevato, se così si può dire, la reputazione del calcio italiano.

Con lui per un paio di anni abbiamo gridato “We are number One”, come quella volta nel 1982.

In molte circostanza la Formica Atomica si è messa nei panni di Re Leone, ecco come abbiamo descritto sul Corriere Canadese alcune delle sue prodezze: “15 marzo 2018 – Colui che ormai è considerato il migliore in assoluto di tutti coloro che hanno vestito il rosso di Toronto, scatta sulla sua fascia di competenza, la sinistra. Evita il primo avversario, il secondo, poi viene abbattuto al limite. La posizione è quella che preferisce, 25 metri, leggermente spostata a sinistra. La Formica Atomica accarezza la palla, poggiandola a terra. Davanti ha una barriera di giganti. Sulle loro teste si intravede appena la ‘terra promessa’, trenta centimetri all’incrocio dei pali. La parabola è perfetta. La palla entra. Lo stadio ammutolisce davanti alla prodezza italiana. Il tiro è come una pennellata di Raffaello, una scalpellata di Michelangelo, un sorso di Brunello, un acuto di Bocelli, un tramonto a Marechiaro”.

“1 novembre 2017 – Lo scarpino destro della Formica Atomica è una specie di mortaio, quelle armi da guerra che lanciano bombe a parabola. Una di queste bombe ha tramortito i Red Bulls che in casa non perdevano dallo scorso giugno. La partita della Formica Atomica fin lì era stata tra alti e bassi, sprazzi di luce alternati a momenti di buio. Poi il lampo di genio, il marchio di fabbrica. Al 72’ Giovinco si procura una punizione dal limite dalla sua mattonella preferita, a 22 metri dalla porta, spostato un tantino sulla sinistra. Punizione perfetta e palla dentro per un gol che vale la vittoria. Per l’ex juventino si tratta del 17mo gol in questo campionato, il settimo su punizione, il 15mo da quando gioca nel Toronto”.

Giovinco ha fatto bene ad andare via. Soldi a parte, a Toronto nella squadra che stanno allestendo avrebbe sofferto, in tutti i sensi, e noi con lui.

Noi, gli italiani di Toronto, avremmo voluto che fosse più coinvolto con la nostra comunità, più accessibile e meno arrogante. Ora, comunque, ci mancherà.