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Stato di diritto e opposizione svaniscono nell’etere. La spesa durante l’emergenza Covid-19

Stato di diritto e opposizione svaniscono nell’etere. La spesa durante l’emergenza Covid-19

Stato di diritto e opposizione svaniscono nell’etere. La spesa durante l’emergenza Covid-19

TORONTO – L’opinione pubblica sembra essere sempre più aperta al concetto di “governo per decreto” in sostituzione di “governo responsabile”. Non passa più giorno in cui non siamo trattati con l’ennesima immagine di qualche governatore regionale e del Primo Ministro (poi seguito da alcuni ministri per raorzare il messaggio) che ci dicono cosa accadrà nella guerra contro il Covid-19. “Nessuna alternativa – così sarà scritto e così sarà fatto”.

Queste conferenze stampa sono una bonanza per l’emittente nazionale, la CBC, in due lingue ufficiali. Non ha molto altro da fare che attingere alla conferenza stampa e – in diretta – trasmettere qualsiasi cosa sulle onde radio nazionali o piattaforme digitali. Ci costa ‘solo’ $ 1,5 miliardi l’anno.

Il ventidue per cento (22%) della popolazione (censimento 2016) che opera in una terza lingua può leggere il Corriere Canadese ed essere meglio informato.

Oppure possono cercare di dare un senso alle cose, seguendo “le chiacchierate amichevoli tra i rappresentanti dei gruppi di consulenza strategica” il cui impegno per le iniziative di analisi, in tali informazioni, potrebbe essere mitigato dal desiderio di non offendere il loro datore di lavoro.

Però, nel nostro sistema parlamentare, l’Esecutivo (Consiglio della presidenza) propone/inizia, e la Camera dei Comuni (compresa l’opposizione) dispone – dopo un giusto processo che coinvolge dibattito e voti. In altre parole, un giusto processo, che comporta l’interpretazione da parte di un sistema giudiziario funzionante e indipendente.

Peccato che i tribunali siano stati chiusi (sospesi temporaneamente) a causa di un’abbondanza di cautela, per evitare che qualsiasi impiegato della Corte rischi il contagio. Gli impiegati ed il personale dei negozi di generi alimentari continuano invece a lavorare, seguendo le linee guida per la mitigazione del rischio. Così fanno gli impiegati di banca, i lavoratori del trasporto pubblico e così via. Un cinico si chiedeva se ci sia una cospirazione in divenire.

Il sistema politico continua a dimenarsi (sto cercando di essere educato). Non c’è opposizione a sfidare la leadership del governo in quello che dice o che fa. Dobbiamo avere fede, dicono i predicatori americani del Sud. In chi? A chi si rivolge il pubblico quando la serietà dei governanti oltrepassa la linea di offuscamento o dell’inganno?

Il Primo Ministro esce una volta al giorno per riferire sulla situazione relativa al Covid-19. Egli aerma che sta lavorando ad un modello da seguire e che parla ad altri leader mondiali sui prossimi passi da compiere (per lo più per affrontare le misure economiche), ma rifiuta di offrire le proiezioni sulle questioni relative alla salute. Qualcuno dovrebbe insistere.

Sino a ieri sembrava che il partito conservatore in Canada fosse diventato comatoso, a causa della propria guerra interna, o fosse andato in letargo sino a quando un presunto leader sarebbe emerso dalla convention di giugno. Ma la convention è stata rinviata a tempo indeterminato. Il candidato in pole position, Peter MacKay, massacrato dalla sua stessa gente, non può far altro che osservare il declino del suo marchio che sta precipitando come l’indice TSX in Borsa.

Il “forse ex” leader ad interim – Andrew Scheer – sembra aver finalmente deciso di adempiere ai suoi obblighi come leader dell’opposizione u‡ciale di Sua Maestà, ponendo pubblicamente alcune domande pertinenti. Forse il partito dovrebbe chiedergli di restare. Gli altri due partiti svolgono il loro lavoro, indipendentemente dai loro meriti individuali, sebbene non abbiano uno status nazionale. Non c’è nessun’altro che tenga il governo sulle spine.

Sul fronte provinciale, le circostanze sono altrettanto desolanti. Nella conferenza stampa di ieri, il premier Ford ha ammesso che il suo governo ha un modello per monitorare e prevedere il comportamento del coronavirus, ma non lo rilascerà perché può “cambiare drasticamente” e il governo “creerebbe panico” se dovesse sopravvalutare “il numero di casi e morti”.

Non sono emersi membri del partito di opposizione per chieder l’ovvio: chi ha progettato il modello; l’immissione dei dati; l’ampiezza e la portata dei dati; quanto corretti potrebbero essere; se la provincia li ha acquisiti altrove o per quanto tempo si è affidata ad essi.

Se non è stato generato internamente, dove ha ottenuto il modello? Dal Center for Systems Science and Engineering (CSSE) della Johns Hopkins University? Dai dottori Fauci e Birx alla Casa Bianca o direttamente dall’Italia?

Come “generatore di panico” sconosciuto, questo modello è più dannoso di quanto sia stata la sua decisione di chiudere tutti i servizi non essenziali? Pensate che se gli abitanti dell’Ontario vedranno il modello saranno più in preda al panico rispetto alla chiusura delle scuole per almeno un altro mese? Oppure quando tuona che “i settantenni devono rimanere in casa”?

I partiti dell’opposizione sono andati in clausura? Non è colpa loro se la Legislatura non è (convenientemente) in sessione. O forse preferirebbero anche non sapere. Eppure, chiunque ascolti Fauci & Birx, o segua le relazioni del CSSE o del Corriere Canadese – su ciò che sta succedendo in Italia e in Europa – sa già cosa c’è nei modelli che i signori Trudeau e Ford pensano potrebbero farci disperare. Il pubblico è per la maggior parte adulto. Che venga trattato come tale.

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