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Sentenza imbarazzante, il giudice non afferra il concetto

Sentenza imbarazzante, il giudice non afferra il concetto

Sentenza imbarazzante, il giudice non afferra il concetto

TORONTO – Giovedì 19 dicembre 2019, nella corte presieduta dal giudice Brian Weagant. Come è potuto andare tutto così male? Avrebbe dovuto essere una “passeggiata” – un’udienza di condanna solo per determinare il livello della “punizione”.

Tre giovani, ex studenti sciagurati, espulsi dalla scuola privata, la St. Michael College School, e accusati di aggressione, aggressione sessuale e aggressione sessuale con un’arma su alcuni dei loro compagni di scuola, si erano già dichiarati colpevoli.

Uno di loro si era preso la briga di filmare gli attacchi e di diffonderli sui social media, arrivando (evidentemente) persino a “vendere” l’accesso a questa pornografia infantile.

I genitori delle vittime avevano già avviato una causa civile contro la scuola, il suo consiglio e alcuni membri del personale. Forse erano infelici per il lento ritmo delle indagini della polizia, del processo giudiziario… o semplicemente per “fare qualcosa” solo per evitare una mentalità favorevole al comportamento dei vigilanti.

La sentenza del giudice Weagant è stata, per dirla in parole povere, egregiamente inutile: due anni di libertà vigilata apparentemente senza condizioni.

Il giudice non è riuscito nemmeno a leggere l’intera sentenza, sostenendo che l’aula fosse troppo rumorosa e non voleva essere frainteso. Invece tutti nella pubblica opinione hanno capito che “i cattivi ragazzi” non meritano punizione.

Una avvocatessa della Difesa si è espressa, lacrimosamente che questi ragazzi (e le loro famiglie) hanno sofferto molto sin dall’incidente – stava parlando degli aggressori (quelli condannati) che si erano dichiarati colpevoli di tutte le accuse. Hanno difficoltà ad essere accettati, nessuna scuola le vuole, ha piagnucolato – così come l’insensibile avvocato di Marco Muzzo qualche anno fa che voleva simpatia ed empatia per il suo cliente dopo che questo aveva ucciso tre bambini e il loro nonno con la sua auto.

Ci deve essere una linea di comunicazione obbligatoria che tutti gli aspiranti al Diritto devono imparare come condizione per la laurea.

Il giudice Weagant sembrerebbe concordare sul fatto che gli aggressori non dovrebbero avere nessuna colpa. Riferendosi alle valutazioni psicologiche pre-processuali dei colpevoli, ha concluso che “il contesto era fissato per questi eventi terribili dalla cultura scolastica esistente.” Wow!

“Questa normalizzazione del comportamento aggressivo tra i ragazzi sembra aver creato un ambiente a scuola, che ha off erto l’opportunità di avere comportamenti ancora più preoccupanti”, ha affermato Weagant. Comprendiamo cosa sta dicendo in parole povere. “Situazione normale”: personale addormentato al volante; Allenatori non riconoscenti delle loro responsabilità sociali; un’amministrazione e un consiglio indifferenti; Bullismo incontrollato … Ragazzi che violentano altri ragazzi.

Qualcuno potrebbe essere tentato di dire: “L’uomo è un idiota”. Ma è un giudice. Con tale sentenza, e osservazione generalizzata come giustificazione, ha anche indebolito la causa delle vittime presso il Tribunale civile.

In altre parole, le vittime e i loro genitori sono entrati consapevolmente nella cultura di St. Mike; hanno solo se stessi da incolpare.

Dimentichiamo tutto, ormai ci troviamo vicino a Natale.