CorrCan Media Group

Scemenze presso i provveditorati agli studi: il TCDSB verso la disfatta

Scemenze presso i provveditorati agli studi: il TCDSB verso la disfatta

Scemenze presso i provveditorati agli studi: il TCDSB verso la disfatta

TORONTO – La crisi del Covid-19 sta consumando il livello di tolleranza di tutti. Entrambi i provveditorati agli studi di Toronto – sia il cattolico (TCDSB), che il pubblico (TDSB) – hanno segnalato una carenza di iscrizioni anticipate degli studenti di 3.000 e 5.000 unità rispetto allo scorso anno. Se i dati verranno confermati, ciò rappresenterebbe una perdita di sovvenzioni provinciali per le esigenze degli studenti (GSN) pari a circa 96 milioni di dollari. Dove sono finiti tutti i bambini? A qualcuno importa?

Le giurisdizioni educative si trovano ad affrontare questioni relative a bonus salariali richiesti dalle associazioni che governano il personale amministrativo – sovrintendenti, presidi, vice-presidi e così via – che vogliono essere risarcite per un ulteriore tempo dedicato nella preparazione delle scuole in un ambiente in cui il Covid-19 minaccia la sicurezza e la sanità.

L’apertura della scuola è stata ritardata di due settimane. Che cosa stavano facendo, da marzo sino alla fine di agosto, quando ricevevano un reddito (senza alcun risultato quantificabile) per rimanere a casa? Cosa stavano facendo gli organi di governo incaricati con la dovuta competenza – i consigli amministrativi dei provveditorati? Al TCDSB, i Trustee stanno ancora cercando di trovare un ruolo per se stessi diverso da quello che comporta il contaminare la logica alla base dell’educazione cattolica, o utilizzare la loro posizione per lanciare delle frecce avvelenate contro i colleghi per vantaggio personale se non proprio per guadagno personale.

Questo è il periodo dell’anno in cui hanno bisogno di scegliere un Presidente che li guidi attraverso le trappole e le insidie che ostacolano l’adempimento della vocazione di coloro che sono assunti per fornire programmi educativi ai loro contribuenti cattolici… e nessun altro. Guidata dal fiduciario Rizzo (che ho descritto in termini poco lusinghieri, dopo aver assistito personalmente al suo comportamento pubblico negli ultimi quattro anni), alcuni di loro sembrano ostinati a condurre un piano di “persecuzione” contro i loro rivali – in particolare, Michael Del Grande.

La Rizzo e la sua cricca di malcontenti, superbi e pretenziosi, non sembrano avere una strategia volta a sostituire la dottrina della Chiesa per promuovere nel Provveditorato un vago concetto di “Diritti umani” – l’umanesimo inerente alle espressioni della sessualità – in contrapposizione agli obblighi sociali basati sulla religione. Purtroppo, godono di “sostegno” offertogli da elementi al di fuori del loro gruppo confuso.

In qualche modo, hanno convinto l’ex premier Wynne ad “alzarsi nella Legislatura” e condannare Del Grande per qualcosa che lui aveva detto – un anno fa, in una riunione del Consiglio – nel verbale disponibile a tutti da sentire, vedere e leggere. La Wynne ha parlato in base alle disposizioni sull’immunità riservata agli eletti che si esprimono nella Legislatura. La sua figura politica ha sofferto in modo incommensurabile nelle ultime elezioni. Il suo ex partito ha addirittura perso il riconoscimento ufficiale.

Le tattiche subdole e manipolatrici della Cabal in qualche modo la convinsero a chiedere al Ministro Lecce di costringere il TCDSB (contravvenendo a tutti i principi del giusto processo e dei modelli di buon governo) a riaprire una decisione presa – in privato – riguardo una opinione/interpretazione, espressa al Consiglio, da un “investigatore” sul tema dei vocaboli che tutti hanno visto e sentito.

Markus de Domenico, membro fondatore del clan della Cabala, e segugio dei media per eccellenza, ha deciso di ripetere la richiesta “in privato” durante una foto-op svoltasi giovedi col Ministro, chiedendo subito richiesta di pubblicazione ad un giornale torontino, noto per le sue inclinazioni anti-cattoliche, se non addirittura anche anti-italiane. La mia conoscenza dei regolamenti del TCDSB suggerisce che rilasciando questo alla stampa, egli è già in violazione del loro codice etico. Lui e la Cabala sono “incensati” dal fatto che qualcuno potrebbe non condividere le proprie opinioni sull’importanza d’identità sessuale e di genere. Forse considerano il ministro e l’ex premier chiave per il loro lamento.

Quando era ministro, Wynne assunse un esperto di curriculum come viceministro per introdurre il cosiddetto programma sulla sessualità – un certo Ben Levin. Quell’esperto è stato condannato, nel 2015 (quando lei era Premier) per tre accuse legate alla pornografia infantile, alla produzione ed alla distribuzione della stessa.

L’ex “Alto Sacerdote” dell’umanesimo era stato inizialmente accusato di nove atti contro la legge, tra cui la pedofilia ed una consulenza su come meglio commetterla. Dopo il suo patteggiamento, sei delle accuse contro di lui – tra cui una di incesto – sono state ritirate. Per alcuni persecutori di Del Grande, Levin rimane un eroe. Non ci vuole molta immaginazione. Sarebbero tra gli stessi “fiduciari”/trustee a cui abbiamo affidato i piani sanitari e didattici per i nostri figli.

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/