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Rivalità dell’edilizia sindacale nella politica provinciale

Rivalità dell’edilizia sindacale nella politica provinciale

Rivalità dell’edilizia sindacale nella politica provinciale

TORONTO – È difficile segnare gol se sei seduto in panchina. Anche se  si ha la fortuna di ottenere il tempo  di gioco, l’opposizione alza i gomiti per assicurarsi che tu non diventi pericoloso. Situazione normale.

Detto questo però, la scelta di  Steven Del Duca come leader del  Partito Liberale dell’Ontario (OLP)  deve aver prodotto la più breve luna di miele politica mai registrata. 

La Labourers’ International Union  of North America (LIUNA), con  sede a Washington D.C., si è precipitato nei social media contro di lui  per lanciare un’invettiva la cui natura è di solito associata al linguaggio impiegato dagli amanti dell’ingiuria.

Del Duca ha del lavoro da fare. LIUNA era sostenitore fedelissimo  dell’OLP ed è un beniamino di alcuni parlamentari federali libera li diventati suoi dipendenti. Il suo  ruolo nel settore delle costruzioni nella GTHA è indiscusso. LIUNA rivendica di avere 75.000 membri in Ontario, oltre 60.000 solo nel  Local 183. 

Ha un considerevole fondo pensionistico ed è un costruttore/investitore in progetti in Ontario e oltre  per quanto lontano come la Turchia. Il suo motto è “Feel the Power  vedi come siamo forti”.

Prima delle elezioni provincia li del 2018, LIUNA si è dichiarata  offesa dal fatto che una misura di  manodopera nascosta nelle viscere dell’ultima legge omnibus di bilancio liberale avrebbe potuto erodere i suoi diritti territoriali ad alcuni contratti di appalto governativi nell’area di KitchenerWaterloo. 

Nell’interesse di una copertura  giornalistica equilibrata, il Corriere ha esaminato la questione. Senza giudicare i meriti del disegno di  legge o il numero di membri del  sindacato interessati, la tempisti ca non auspicava bene – solo pochi inquilini nella terra delle favo le che era l’ufficio dell’ex premier si  aspettavano che il disegno di legge  sul bilancio sarebbe sopravvissuto  alle elezioni del giugno 2018.

Nonostante questo, LIUNA aderisce continuamente alla sua affermazione che la manovra è stata volutamente progettata per avvantaggiare il suo rivale, il numericamente più piccolo Carpenters Union  Locale 27. Del Duca, un protetto  dell’ex MPP Greg Sorbara, aveva lavorato come consulente per le relazioni governative del sindacato Lo cale 27, prima di buttarsi nella mischia politica, circa 10 anni fa. Steven Del Duca, nuovo leader del Partito Liberale dell’Ontario

Comunque LIUNA, in una dimostrazione del suo motto, sciolse  dall’obbligo di lavoro migliaia dei  suoi lavoratori affinché si presentassero per manifestare il loro disappunto davanti alla Legislatura e  per offrire il loro sostegno a Doug  Ford, ora Premier, e al suo candidato che si presentava contro Del Duca nelle elezioni. Del Duca perse.  Il suo era un destino condiviso da  tutti tranne pochissimi altri libera li nell’Ontario.

Ironia della sorte, le iniziative  infrastrutturali di Del Duca (estensioni autostradali, stazioni ferro viarie, ospedali, scuole e via di seguito) hanno beneficiato maggior mente dei membri di LIUNA. Il  premier Ford non ne annullò nessuno anche se annullò le misure liberali nella legge alla stabili tà, detta l’Omnibus Bill, comprese  entità specifiche per la costruzione  come il College of Trades.

Al momento, la strada verso il  successo elettorale non è più così  limpida per il governo Ford come  appariva nel 2018, eppure i leader di LIUNA hanno scelto di personalizzare e pubblicizzare la loro anti patia per Del Duca e la filiale provinciale del Partito Liberal, OLP, su  cui si basa.

I Tweet usciti dall’ufficio del  Presidente canadese della LIUNA,  come dai suoi simpatizzanti nel  partito conservatore federale, sostengono che il Locale 27 dei Carpenters si sia effettivamente impadronita dell’OLP. 

La corsa alla leadership si basa va molto sull’organizzazione di ba se che ha visto il team di Del Duca riunirsi vicino al 60% dei membri firmati.

Se il lamento di LIUNA riflette  la realtà, allora ciò ci suggerisce una conclusione inevitabile: che Local 27 supera il Local 183. Non credo che nessuna delle due affermazioni possa resistere alla prova del  controllo. 

Ciò nonostante, Del Duca non è  l’unico che ha bisogno di “raggiungere e riparare”.

Qualcuno nel settore delle comunicazioni di LIUNA potrebbe voler ristrutturare i messaggi  di forza organizzativa che iniziano  con un sottotesto: “abbiamo la potenza, ma l’avversario ci ha espulso  dal campo”.

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