CorrCan Media Group

Ristrutturazioni nelle scuole: il diavolo è nei dettagli

Ristrutturazioni nelle scuole: il diavolo è nei dettagli

Ristrutturazioni nelle scuole: il diavolo è nei dettagli

TORONTO – Ieri abbiamo riconosciuto l’iniziativa della Provincia di stanziare 24 milioni di dollari per la Loretto Abbey High School. Fa parte del “piano nazionale di spesa in conto capitale” pari a 550 milioni di dollari per la ristrutturazione delle scuole e le nuove costruzioni per gli “alloggi degli studenti” – compresi gli asili nido.

I 550 milioni di dollari potrebbero essere una componente della quota indicata per l’Ontario – 750 milioni di dollari – dei 2 miliardi che il governo federale aveva messo a disposizione il 25 agosto 2020, per preparare il Canada alla ripresa dell’anno scolastico. Come?

I critici hanno detto che in troppi distretti scolastici mancano dei sistemi per monitorare il personale e gli studenti per i sintomi del Covid-19, e troppe scuole hanno sistemi di ventilazione antiquati. La Loretto Abbey sarebbe certamente prossima all’apice di quella lista. Così lo sarebbe anche la St Charles (San Carlo) scuola elementare, l’orfanello del TCDSB nel distretto del trustee Rizzo.

“Nel settore della ventilazione, la provincia ha recentemente stanziato altri 50 milioni di dollari”, ha detto Lecce il giorno dell’annuncio. Un’anima scortese avrebbe potuto dedurre che il ministro avrebbe voluto ammonire qualsiasi provveditorato per non aver voluto accedere a tali fondi. Lecce ha detto che “ai consigli scolastici è stato detto di aggiornare i loro sistemi di ventilazione per garantire che gli edifici più vecchi siano in uno standard accettabile per il ritorno a scuola”. Parliamo di appena sette settimane fa.

Il Covid-19 ha spinto i parlamentari federali a mettere a disposizione più soldi per le attrezzature di protezione personale e per migliorare, se non espandere, le infrastrutture delle scuole, al fine di inibire la diffusione del virus nei “quartieri a rischio”.

A differenza di San Carlo, la Loretto Abbey non si trova in uno di quei quartieri, anche se è piena di amianto, mu.a, problemi con i suoi sistemi di riscaldamento e ventilazione, ecc. È necessario solo leggere i rapporti dell’amministrazione del TCDSB sulla scuola per tener l’elenco aggiornato.

Quel giorno, il 25 agosto, il ministro dell’Istruzione pubblica, Lecce, ritenne importante ricordare all’Ontario che, “nel settore della ventilazione la provincia ha recentemente annunciato altri 50 milioni di dollari”.

Più eloquente, e forse per scongiurare eventuali confronti negativi con l’annuncio federale, ha poi aggiunto, “su base annuale, ogni singolo anno, con questo governo stiamo stanziando [circa] 1,4 miliardi di dollari (1.562) miliardi di dollari in finanziamenti per la manutenzione ed il rinnovo”. Si tratta di circa il 5% del bilancio totale delle spese per l’istruzione. I 750 milioni di dollari offerti dalle autorità federali avrebbero rappresentato un aumento del 50%, quest’anno, per “la manutenzione ed il rinnovamento”. Ma pazienza per la matematica e per i programmi previsti.

I rapporti del personale del TCDSB e gli studi di ingegneria indicano entrambi che il sito della Loretto Abbey richiederebbe più di 60 milioni di dollari per rendere la scuola “operabile e sicura”. Oppure una bacchetta magica.

La trustee Rizzo, nel corso della conferenza stampa, ha fatto allusioni caustiche a questo ed ai “tre maghi” venuti dalla Legislatura, quando è stata chiamata sul podio a rappresentare il TCDSB. Forse era preoccupata che la circoscrizione elettorale adiacente alla scuola, diventata libera con le dimissioni dell’ex premier, avrebbe ridotto la scuola a soggetto di “calcio politico”.

Non esiste un piano approvato per i miglioramenti preferiti nella scuola e, grazie a Covid-19 ed alle sfide degli Affari Esteri con la Cina, è improbabile che la Loretto Abbey riempia i suoi posti vuoti con studenti internazionali.

Inoltre, il “nuovo leader” del Partito Liberale, Steven Del Duca, può essere coinvolto nella discussione. Lui è oggi senza un seggio a Queen’s Park. Quale “tema” lancerà la sua prossima carriera?

Nella foto: Maria Rizzo, Doug Ford e Stephen Lecce

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/