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Quando gli enti non sono all’altezza del loro mandato 

Quando gli enti non sono all’altezza del loro mandato 

Quando gli enti non sono all’altezza del loro mandato 

TORONTO – A volte, anche chi fa parte di una quinta colonna può suonare il campanello d’allarme. Sette settimane fa, un certo Paolo De Buono, si era offeso perché il Consiglio Amministrativo del suo datore di lavoro, il Toronto Catholic District School Board (TCDSB), non aveva riconosciuto che il linguaggio impiegato da uno dei Trustee fosse stato in violazione del loro codice di condotta.

De Buono aveva quindi dichiarato a tutti coloro che lo seguono su Twitter che il TCDSB non era il luogo idoneo per l’insegnamento dei nostri figli. Parla con autorità, essendo un maestro di prima elementare con incarico di insegnamento virtuale presso la St. Anne’s Academy.

Le delegazioni ricevute durante una riunione del TCDSB, il primo ottobre, hanno dato credito ai suoi avvertimenti – per una serie di motivi diversi. Tre delegazioni da parte dei genitori, munite di descrizioni grafiche e stampate, con testimonianze oculari, rapporti della polizia e prove video, descrivevano dei fattori ambientali scioccanti che i bambini e le loro famiglie alla St Michael’s Choir School, devono superare quotidianamente.

Grazie ad un nuovo vicino, l’ex Bond Place Hotel, ora Homeless Shelter, “la scuola adesso ha – vicino ai gradini del suo edificio – spaccio ed uso di droga, armi ed altro”, ha testimoniato il rappresentante del Comitato Scuola Sicura. La scuola, situata accanto – è dal lato opposto della strada – alla Cattedrale che porta il nome dello stesso Arcangelo, offre un curriculum di studi per i ragazzi dal grado tre al dodici.

Il fiduciario scolastico locale, Norman Di Pasquale, “ben collegato” ai caucus del Municipio e dell’opposizione a Queen’s Park, ha dichiarato di aver appreso dello “shelter/rifugio” solo in agosto, quando è stato ufficialmente aperto, ma che da quel punto in poi il caso avrebbe ricevuto “100%” della sua attenzione.

Sotto il suo “occhio vigile”, come per le delegazioni al TCDSB, “la scuola è stata violata (da residenti del rifugio per i senzatetto) tre volte… un intruso si avvicinò ad una classe e cominciò a masturbarsi (prima che un membro del personale lo costringesse a fuggire)… visibile traffico di droga sulla proprietà della scuola…”

Un’altra delegazione ha sottolineato la proliferazione di “siringhe… Coltelli… Preservativi… tamponi e feci umane sul prato e sulla soglia delle porte”. Infatti, alcuni genitori hanno dovuto bloccare la vista dei loro figli mentre una “donna tutta nuda… [passeggiava] a sud su Bond St.”

Ci sono solo sei edifici su entrambi i lati della strada tra Dundas e Shuter street. Il Bond Shelter ospita attualmente 134 senzatetto, aperto a “tutti i generi”, è il sito preferito per il trasferimento dei residenti dal sito di Broadway Avenue, che aveva sperimentato un focolaio di Covid-19. Anche lì c’era stato l’accoltellamento di un funzionario comunale, un incendio e la scoperta di armi a fuoco.

La Dixon Hall, agenzia di accoglienza (con flusso di entrate di 12.000.000,00 dollari previsto per il 2020), gestisce il rifugio Bond. Uno dei genitori presenti nella delegazione ha espresso frustrazione per il fatto che Bond opera come un “rifugio senza barriere”, il che significa che è esente dal controllo di background o controlli sui precedenti di predatori sessuali, richiesti in una zona brulicante di bambini (partecipazione l’anno scorso: 588 alunni).

Il parco giochi della scuola si trova a 30 metri dal rifugio; la Cattedrale altri 50 metri più a sud. Apparentemente, né Dixon Hall né l’ex consigliere Joe Mihevc, che presiede il Comitato comunale responsabile per gli alloggi sovvenzionati, si consultarono con la comunità scolastica o con la Chiesa.

Sembra essere stata una svista! Se si può credere; o che il consigliere locale, Kristyn Wong-Tam, non ne fosse al corrente. Quello sì che sarebbe strano. Altrettanto strano che due istituzioni iconiche della comunità cattolica di Toronto – il consiglio scolastico e il cardinale – fossero all’oscuro di ciò che stava succedendo nel loro cortile.

Dalla fine di marzo erano in corso negoziati per trasferire i “senzatetto” da Broadway a Bond.

Di Pasquale si è ora impegnato a scrivere una lettera al Sindaco. Potrebbe non essere necessario. Basta pregare la sua collega Maria Rizzo, cara amica dei consiglieri Filion, Cressy, Wong-Tam, e dell’ex consigliere Mihevc di affrontare immediatamente la questione e chiudere il rifugio.

In caso contrario, De Buono avrebbe ragione sul fatto che si tratti di una “stagione aperta” sui ragazzi cattolici di tutti i sessi.

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