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“Non ci lasciamo spogliare della nostra umanità…” 

“Non ci lasciamo spogliare della nostra umanità…” 

“Non ci lasciamo spogliare della nostra umanità…” 

TORONTO – Non è stato l’unico tema evidenziato dagli organizzatori dell’evento tenutosi il 17 ottobre a Dundas Square, a Toronto. Il bersaglio era/erano i tre livelli di governo e la CBC – il loro “collaboratore” – nella più grande crisi socio-politico-economica affrontata dai canadesi in questo secolo.

Suggerire che i manifestanti, affollando la piazza a migliaia, fossero provocatori sarebbe una sottovalutazione del loro impatto. Il loro vocabolario, descrittivo, spesso colorito, non ha risparmiato alcun individuo in posizione di autorità per “azioni”, parafrasando, autoritarie, superando le loro competenze e così limitando le libertà e i diritti individuali.

Tutto questo è avvenuto a Toronto, dove tranne le occasioni in cui ‘Maria Giovanna’ e i suoi compagni esperti negli effetti collaterali dell’alcol portano i loro studi nei parchi pubblici per condurre i loro esperimenti, le cose sono calme e tranquille.

Ma questo illustra la contesa avanzata con tanta veemenza dai manifestanti/organizzatori/appellanti ad una dichiarazione di reclamo contro le “autorità” – preparata, ricercata e depositata dal Centro per i diritti costituzionali, e dal Costituzionalista, Rocco Galati.

In particolare, che i governi abbiano surrettiziamente, e/o “illegalmente” spogliato le nostre istituzioni parlamentari dei loro ruoli e arrogato a se stessi poteri di emergenza, come giustificazione per cui si tratta di un “consiglio da esperti medici”. Non usa mezzi termini, e, sulla costituzionalità, sa di chi e cosa parla.

I lettori possono accedere al video dell’evento tramite il nostro sito web (corriere.com). Uno potrà chiedersi perché tutti quei manifestanti non siano stati incarcerati o multati al massimo per “assembramento illegale”. Rocco Galati ha detto che si stava consultando con i suoi “clienti”, come era ed è suo e loro diritto.

All’inizio dell’anno, aveva a loro nome depositato una causa contro i governi di Justin Trudeau, Doug Ford e John Tory per abuso di poteri, e contro la CBC per aver partecipato acriticamente ad una strategia di disinformazione che ha messo in ginocchio la nostra economia e ha portato alla quasi totale abrogazione della nostra libertà di movimento e di assembramento.

I governanti si difendono perché dipendono dai consigli esperti. Gli Appellanti in causa sostengono che di conseguenza abbiamo perso il godimento di tutti i diritti che normalmente spettano a noi come esseri umani.

La paranoia che i Difensori hanno diffuso ci ha fatto a tutti paura, col timore di baciare o abbracciare i nostri figli – anche quando/dove ammissibile.

Rocco Galati e il Centro denigrano il consiglio degli esperti medici, la cui “confusione” sulla scienza del Covid-19 e la padronanza sul valore dei dati epidemiologici relativi all’evidenza della presenza e delle conseguenze del virus sono quotidianamente in mostra.

Egli si riserva una derisione speciale per la dottoressa Theresa Tam, per i suoi consigli su come eseguire atti sessuali (nota bene: un celebre giornalista statunitense ed esperto legale sta soffrendo grande imbarazzo dopo essere stato pubblicamente esposto per aver seguito questo consiglio letteralmente).

Ma oggi parliamo di un argomento molto serio, purtroppo, perché noi, come tutti gli agnostici – e gli atei – possiamo, come ha fatto Benedetto Croce, il filosofo, del Novecento, negare l’esistenza di Dio, ma chiedere l’estrema unzione prima di morire… nel caso in cui ci fossimo sbagliati.

Rocco Galati e i suoi clienti si rivolgono anche a Bill Gates e ad altri come lui che guadagneranno mega miliardi di dollari su un vaccino se, e quando, verrà scoperto e se si dimostrerà efficace. In questo caso, la paranoia “alza la posta”, per così dire.

Nel frattempo, sia in tribunale che in laboratorio, siamo stati ridotti a fare il possibile per stare al sicuro e rimanere in salute – la risposta non è “solo dietro l’angolo”.

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