Ministro delle Finanze: "Dovrete
passare sul mio cadavere"

di Joe Volpe del May 6, 2022

TORONTO - COVID-19? Guerra in Ucraina? Decessi annuali per overdose di droga nella Columbia Britannica che superano quelli di Covid? Tasso di decessi per cancro in aumento? Costo della vita alle stelle...

Poi, all'improvviso, problemi di coscienza e di scopo in politica come nella vita spostano il resto degli "eventi degni di nota" fuori dal palco. Come per chiarire il punto, un membro del governo locale della British Columbia, precedentemente sconosciuto, ha annunciato al mondo con un epiteto di sfida: "dovrete passare sul mio cadavere".

Viene da chiedersi cosa spingerebbe una persona a tali eccessi pubblici di linguaggio "incredibilmente appassionato" (in senso sarcastico), oltretutto in Canada, per precisare.

Ebbene, è stata la bozza della Corte Suprema degli Stati Uniti trapelata lunedì sera a suggerire che la Corte avrebbe ribaltato la [in]famosa decisione Wade v. Roe che legalizza l'aborto negli Stati Uniti. Di tanto in tanto i tribunali "trasmettono" deliberatamente decisioni imminenti alle autorità governative per prepararle alla decisione.

L'imminente decisione è oggetto di dibattito pubblico da diversi anni poiché molti singoli Stati hanno iniziato ad adeguare le proprie disposizioni legislative in materia di nascita - "pro vita o pro scelta" - per quanto riguarda il ruolo dello Stato.

Il "dibattito", così com'è, mette i cittadini l'uno contro l'altro con argomentazioni che iniziano con l'affermazione, solitamente non supportata da alcun fatto, che "io ho ragione e tu hai torto". Da lì discende.

Solo per inquadrare la discussione in un certo contesto, potrebbe essere utile notare che negli Stati Uniti, il Center for Disease Control (CDC) ha segnalato 629.896 aborti indotti "legalmente" nel 2019. Aggiunge che "il tasso di aborti era di 11,4 per 1.000 donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni". La mia matematica dice che cio’ ammonta all'1,14% delle donne in età fertile che non portano una gravidanza a termine, alla nascita. Inoltre, ci sono stati 195 aborti ogni 1.000 nati vivi.

Per inciso, come tutti gli altri che leggono questo pezzo, sono grato a mia madre per aver deciso di portarmi a termine e per essersi presa cura disinteressatamente di me in seguito.

Torna al contesto. In Canada, dove la tenuta dei registri e la segnalazione di problemi sanitari e medici non sono gravati da alcun rigore della disciplina centrale, la mancanza di dati statistici apparentemente semplici, oggettivi, come quelli disponibili attraverso il CDC degli Stati Uniti, costringe tutti i responsabili politici a fare affidamento su " stime concorrenti”.

Ad esempio, il Canadian Institute for Health Information (CIHI) ha rilevato la raccolta di informazioni sugli aborti da Statistics Canada nel 2007. Lotta con i dati [incompleti] presentati dai sistemi sanitari provinciali e dalle cliniche private. Non pubblica il tasso annuo di aborto per 1.000 donne in età fertile, sebbene stimi che nel 2020 quel tasso fosse di circa 10,1 (o 1,01% paragonato al calcolo del CDC americano sopra).  La stima di aborti in Canada è di circa 74.000 all'anno, pari a circa il 10% dei numeri americani.

La Corte Suprema canadese ha rimosso le restrizioni legali sull'aborto nel 1987 e il Parlamento canadese ha seguito l'esempio con la legislazione nel 1989. Ciò non significa che la società non possa discutere lo scopo delle questioni della vita e il ruolo della coscienza pubblica, al contrario, se migliora la nostra infrastruttura politica.

Il CIHI sembrerebbe mal attrezzato per svolgere un ruolo, date le ridicole dichiarazioni di non responsabilità che accompagnano i suoi dati, come "CIHI usa un linguaggio di genere, ma questa popolazione includerebbe tutte le persone in grado di avere una gravidanza di età compresa tra 15 e 44 anni". Ci sono altre persone nate con un utero?

Stiamo arrivando alla festa della mamma. A rischio di offendere i partigiani che pensano di raccogliere consensi con affermazioni insensate à la "dovrete passare sopra il mio cadavere".

Grazie a tutte le donne e buona festa della mamma.

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/

Potrebbero interessarti...

Il quotidiano italiano in Canada
Corriere Canadese
287 Bridgeland Avenue, Toronto, Ontario, Canada, M6A-1Z6
Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333
Email:info@corriere.com
Advertise: advertise@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 200
Obituary ad notice: lomutot@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 211
Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.